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Una festa esagerata, Vincenzo Salemme porta il suo show al cinema

La commedia teatrale adattata per il grande schermo, in sala il 22 marzo con Medusa. Il regista l’ha presentata con il resto del cast

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di Chiara Laganà | 2018-03-20 20/03/2018 ore 19:02

Una festa esagerata, ispirato alla pièce omonima, il film sarà in sala il 22 marzo

Una festa esagerata è il titolo dell’ultimo film di Vincenzo Salemme ed è basato sull’omonima opera teatrale che l’attore e il regista ha portato in tour. Il film sarà in sala dal 22 marzo ed è stato presentato oggi alla stampa da Vincenzo Salemme e dal resto del cast: Francesco Paolantoni, Iaia Forte, Andrea Di Maria, Giovanni Cacioppo, Nando Paone e Mireia Flavia Stellato.

Ad adattare il testo teatrale a sceneggiatura è stato lo stesso Vincenzo Salemme, aiutato da Enrico Vanzina che ha collaborato con l’attore anche in Caccia al Tesoro: “Enrico non ha stravolto la storia”, spiega il regista e attore napoletano.

In Una Festa esagerata è il geometra Gennaro, l’inquilino di uno splendido attico in un palazzo di Napoli dove si terrà la festa della figlia 18enne Mireia. La festa, nel pieno stile da Boss delle feste, è stata organizzata dalla moglie Teresa (Tosca D’Aquino) e sarà l’occasione per fare colpo sull’assessore Cardellino (Francesco Paolantoni) il padre del fidanzato della figlia, Bebe. Peccato che il vicino del piano di sotto muore e l’onesto Gennaro decide di annullare la festa. Il cast e in parte la storia è stata modificata dallo show teatrale:

“Non volevo che i protagonisti del film fossero gli stessi attori della compagnia teatrale, sono comunque attori con i quali avevo già lavorato in passato o amici di lunga data. Credo che per confezionare un bel film ci sia bisogno di bravi attori e attrici”.

Francesco Paolantoni, per esempio, non faceva parte della compagnia teatrale e qui interpreta un assessore, in una scena l’attore si vede in accappatoio. L’amicizia e la collaborazione fra lui e Salemme esiste però da moltissimo tempo, ma è la prima volta che i due recitano insieme in un film.

Andrea Di Maria interpreta il figlio dell’assessore nel film ed era nella compagnia teatrale di Una festa esagerata. L’attore, noto anche per gli sketch online di Casa Surace, ha dovuto abbandonare per prendere parte alla terza stagione di Gomorra:

“Ero Padre Pasquale in teatro e quando ho dovuto abbandonare la compagnia ho pianto. Recitare con Vincenzo per me è uno scambio di opinioni e di umori. Sono Bebe, il ragazzo che si fa il selfie. Mi sono divertito sul set anche perché con Vincenzo non sai mai come va a finire”.

Mireia Flavia Stellato ha conosciuto il regista quando aveva 15 anni, ma Salemme prontamente specifica che l’ha intervistato e riprende nel film il ruolo della figlia 18enne, la festeggiata. Nando Paone, invece, è l’attore feticcio per il regista napoletano:

“Sono uno strano vecchio, un 92enne interpretato da un attore della mia età. Vincenzo è un regista e un autore e per lui ho sempre fatto personaggi estremi e strani”.

Giovanni Caccioppo è stato fortemente voluto da Salemme per interpretare don Pasquale:

“Ogni giorno sul set è stata Una Festa Esagerata, all’inizio delle riprese sono caduto da un overboard e mi sono rotto il gomito, ma ho stracciato il certificato medico e mi sono tolto il gesso per prendere parte al film”.

Nel film, a interpretare se stesso, James Senese, il mitico sassofonista napoletano, contrattato dalla madre della ragazza per suonare alla festa e darsi un tono:

“Per Vincenzo, avrei lavorato gratis, con lui mi sono ritrovato in una dimensione particolare come quella degli anni 60”.

Iaia Forte, interpeta, invece, un personaggio fuori le righe, la figlia dell’anziano vicino di casa, un “ruolo inedito” secondo l’attrice. Nel cast mancano Tosca D’Aquino e Massimiliano Gallo, qui in un’inedita verse comica, impegnati sul set della serie TV I bastardi di Pizzofalcone 2. Con Gallo, Salemme crea un’inedita e divertente coppia comica sul set giocando sull’ignoranza del “secondino”, il vice portiere:

“Quest’ignoranza mi preoccupa, per esempio nel 1982 c’era molta più gente a festeggiare la vittoria del Mondiale. E pensare che questa generazione non lo vivrà mi mette tristezza”.

Una festa esagerata è anche un ritratto ironico, ma a tratti negativo di Napoli:

“Bisogna fare un distinguo, la simpatia legata al fenomeno Napoli non mi piace, se si ride pensando alla cultura di questa città allora mi piace perché è un aspetto che si deve esternare. Anche il mio Napoli, per esempio, negli anni 80 era legato al fenomeno Maradona, questo Napoli rappresenta una cultura millenaria”.

Impegnato sia al teatro che al cinema, Vincenzo Salemme ha specificato la differenza sostanziale fra le due forme d’arte e continua ad avere successo:

“Al teatro correggi strada facendo ogni sera, al cinema te ne accorgi dopo. A me il successo non basta mai, mi scalda il cuore, lo auguro a tutti. Se ha successo un amico, lo prendo anch’io”.

Il cast di Una festa esagerata ha provato prima di andare sul set, ma senza esagerare, Salemme ha specificato che ha voluto fortemente questo cast:

Iaia è un’attrice pazzesca, alla Brian De Palma, alla Tarantino. Con Nando ci conosciamo da quando avevamo 17-18 anni, Francesco è un amico, Andrea e Mireia per me sono come due figli. Massimiliano è bello, ha la faccia dura e fa ridere… dove lo trovate un altro attore del genere. Tosca, invece, è una sorella e quando la guardo penso che non moriremo mai”.

Una festa esagerata è però soprattutto un ritratto di Napoli, una città profondamente cambiata secondo il regista:

“Per me è un paradiso, ma io ho una posizione privilegiata, non ho una vita comune. La città è migliorata, il problema dell’aspetto culturale riguarda non solo Napoli, ma tutto il mondo. Si è persa l’allegria tipica degli anni 60 perché si sono inaspriti i rapporti fra uomo e donna. C’è un femminicidio al giorno, se non c’è dialogo fra uomini e donne è tutto finito. La vita è una macchina e sono le macchine a ricreare la vita, spero la situazioni cambi”.

Una festa esagerata vi aspetta al cinema dal 22 marzo, distribuito da Medusa, una commedia riuscita recitata alla perfezione da un cast perfetto. Divertente, ironica e sarcastica, vi farà sorridere.

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A proposito dell'autore

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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