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Morto Miloš Forman, addio al regista ceco due volte premio Oscar

Vinse le statuette per Qualcuno volò sul nido del cuculo e Amadeus, fra i suoi film anche Hair, Larry Flint, Man On The Moon. Aveva 86 anni

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di Chiara Laganà | 2018-04-14 14/04/2018 ore 10:55

Addio al regista ceco, naturalizzato americano, Miloš Forman. Due premi Oscar per lui

Addio a Miloš Forman, è morto il regista ceco premiato con due premi Oscar e che ha realizzato capolavori come Hair, Amadeus e Qualcuno volò sul nido del cuculo. Nato in Repubblica Ceca il 18 febbraio del 1932, il regista operò prima nel suo Paese di origine che lasciò nel 1968 durante l’occupazione comunista. 

Entrambi i genitori di Forman morirono in un campo di concentramento, ma il regista lo capì solo a 16 anni e a 11 anni si innamorò del cinema. A guerra finita scoprì poi di essere il frutto di una relazione extraconiugale della madre. Prima di approdare negli USA, diresse L’asso di picche, Gli amori di una bionda, Al fuoco! Pompieri tre ottimi lavori e alcuni dei titoli che diedero il là alla Nova Viná, la nouvelle vague del cinema ceco. Per Gli amori di una bionda fu anche candidato all’Oscar.

Arrivato negli USA, Forman divenne un regista acclamato da pubblico e critica dagli anni 70 agli anni 90, grazie anche al suo cinema europeo con contaminazioni hollywoodiane. Il suo primo film americano, Taking Off, era dedicato ai primi problemi sorti in famiglia fra figli e genitori. 

Dopo aver diretto uno degli episodi del film Ciò che l’occhio non vede per il regista ceco, ancora non naturalizzato americano, arriva la consacrazione con Qualcuno volò sul nido del cuculo. Adattato dal romanzo di Ken Kesey, il film racconta la vita dentro un istituto di igiene mentale dell’Oregon, vinse ben cinque Oscar: miglior film, regia, attore, attrice e sceneggiatura non originale. 

La denuncia sociale torna al centro del musical meraviglioso Hair, in cui Forman parla della guerra del Vietnam a ritmo di musica, quando un pacifista è costretto ad arruolarsi. Tema che tornerà anche in Ragtime, film dedicato al proibizionismo. 

Nel 1984, Forman continua a innovare con uno dei suoi capolavori: Amadeus, la storia di Wolfgang Amadeus Mozart, una gioia per gli occhi anche per i costumi e la straordinaria colonna sonora. Candidato a 11 premi Oscar, ne vinse otto fra i quali miglior film, regia e attore.

Dopo Amadeus, Forman dirige Valmont ispirato a Le relazioni pericolose di Choderlos de Laclos e per un paio di anni il regista ceco smette di dirigere. Nel 1996 riprende con una serie di storie americane: Larry Flint e Man On The Moon, dedicato a Andy Kaufman, al processo di trasformazione di Jim Carrey nell’attore comico è stato dedicato un documentario presentato all’ultimo Festival di Venezia. 

Forman è morto per cause naturali, come ha reso noto il suo agente, verrà ricordato per un unico punto di vista su problematiche americane che ha visto sotto un punto di vista satirico, astuto e sensibile. I suoi film erano i preferiti di critici ed erano anche amati dal grande pubblico.

Il regista recitò anche in alcuni film: per l’esordio alla regia di Edward Norton in Tentazioni d’amore; in alcuni film cechi e il suo ultimo ruolo è Jaromil per Les Bien-Aimés di Christophe Honoré. 

Il regista insegnò anche alla Columbia University e scrisse una biografia, pubblicata nel 1994. Dopo aver sposato l’attrice ceca Jana Brejchová, la sorella della protagonista di Gli amori di una bionda Hana, sposò poi Věra Křesadlová-Formanová dalla quale ebbe due gemelli Petr e Matěj. Nel 1999 sposa la sua terza moglie, Martina Zborilova, che gli dà altri due gemelli chiamati Andy e Jim in onore al personaggio e all’attore protagonista di Man On The Moon.

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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