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Si muore tutti democristiani, il film de Il Terzo Segreto di Satira al cinema

In sala il 10 maggio con Walter Leonardi, Massimiliano Loizzi e Marco Ripoldi. Esordio sul grande schermo per il collettivo dietro video cult sul Web

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di Chiara Laganà | 2018-05-4 4/05/2018 ore 19:33

Si muore tutti democristiani, i tre protagonisti del film de Il Terzo Segreto di Satira al cinema dal 10 maggio

Si muore tutti democristiani è il film d’esordio al cinema per Il Terzo Segreto di Satira, il collettivo di autori e webmaker che dal 2011 pubblica sul Web e in TV video di satira politica e sociale. Come svelano nella loro biografia “sanno che fine ha fatto Laura Freddi” e riescono a far ridere gli italiani, visto il successo dei video pubblicati su un canale che può contare più di 12 milioni di iscritti. 

Il loro esordio sul grande schermo sarà in sala il 10 maggio e raccogliamo la “preghiera” del trailer guardatelo prima di Loro 2. Si muore tutti democristiani ha per protagonisti tre attori molto noti per chi ha già visto e sorriso ai loro video: Walter Leonardi, Massimiliano Loizzi e Marco Ripoldi. 

Interpretano tre amici Stefano, Fabrizio ed Enrico; i tre gestiscono una casa di produzione video e faticano – come molti altri creativi in Italia – a sbarcare il lunario. La loro vita può cambiare quando un datore di lavoro poco sopportabile propone loro di girare un video per un’importante ONG, ma dopo l’euforia iniziale il gruppo sembra spaccarsi quando il presidente dell’organizzazione è coinvolto in uno scandalo fiscale. 

Prima di parlare del film, Il Terzo Segreto di Satira si è presentato alla stampa mostrando uno dei loro video (Ce lo ha chiesto l’Europa – visto su YouTube da più di 261mila persone) – e ha letto alcuni commenti esilaranti del “popolo del web” al suddetto video. Il collettivo continua ad avere la stessa amara ironia anche nel film Si muore tutti democristiani (presentato ad Alice nella Città) che può contare anche sulla presenza di Valentina Lodovini, l’attrice che si è detta “fan” del gruppo:

“La sceneggiatura del film mi ha fatto sorridere e riflettere. Ho accettato subito e mi rivedo in ognuno dei tre personaggi, il mio ha uno sguardo rivolto al futuro e mette davanti il proprio uomo un artista”.

Il film è stato scritto da il Terzo Segreto di Satira (composto da Pietro Belfiore, Andrea Fadenti, Davide Rossi, Andrea Mazzarella e Davide Bonacina) insieme a Ugo Chiti:

“Volevamo fare un film con una narrazione vera e propria. Siamo cinque sceneggiatori e il film sarebbe durato 2 ore e mezza, se non ci avesse dato una mano il montatore. Ringraziamo i nostri attori, abbiamo preso proprio loro tre, come li usiamo nei video e abbiamo provato a renderli più tridimensionali, di farli vivere di più e di affezionarci a loro come protagonisti”, ha raccontato Davide Bonacina.

Anche se non li si conosceva prima (“Più ci conosci, più ci ami”, afferma Leonardi) e o se si è un fan sfegatato, Si muore tutti democristiani arriva comunque a tutti. Nel film c’è anche una piccola parte per tre giornalisti Peter Gomez, Lilli Gruber e Andrea Scanzi (in una scena fantozziana).

Per molti comici o videomaker del web l’esordio al cinema è fallimentare (tutti ricordano il flop del film dei Pills o il poco convincente esordio dei The Jackal), quali sono state le paure che i membri del Terzo Segreto di Satira hanno affrontato prima di esordire sul grande schermo:

“Ci siamo fatti consigliare da Ugo Chiti, si è posto con noi in un rapporto di collaborazione, come fra docenti e alunni”, ha spiegato Mazzarella. 

“Non volevamo fare un film che era una serie di sketch soprattutto per la stragrande maggioranza di persone che non sa chi siamo, volevamo fare un film per tutti, questa per noi era la cosa principale e Ugo ci ha supportato. Abbiamo scelto di fare un lungometraggio adatto alla scrittura e al montaggio, pensiamo sia un buon film, bello o brutto, questo dovete dircelo voi”, ha affermato Rossi.

Se Si muore tutti democristiani è davvero un film riuscito, probabilmente si deve al fatto che il collettivo è diverso da molti altri “fenomeni” del Web, come spiega Marco Ripoldi, che in un video di culto ha interpretato Il Dalemiano:

“La forza di questo progetto è usare lo strumento dei YouTube, ma il linguaggio usato è sempre stato borderline, non pubblicano un video a settimana, se non c’era una storia, il video non usciva. Al di là degli esempi già conosciuti, siamo gli unici a separare gli autori dagli attori e per noi attori. Dopo sette anni dal primo video, girato e montato in 48 ore, arrivare dopo sette anni a questo in cui ognuno fa la propria parte nel lavoro e soprattutto vedere loro fare solo i registi e non più occuparsi di montaggio, audio è stato più facile lavorare. Tutti eravamo concentrati e determinati per poter fare una parte in questo film”.

Una delle trovate geniali del film è anche il titolo, ma per il collettivo l’essere democristiani del titolo non ha niente a che vedere con la storia politica del nostro Paese, è più un sinonimo di imborghesimento: in azioni come comprare un ombrello da 30 euro o farsi imballare la valigia in aeroporto.

“Non c’è nessun riferimento alla DC, ma fa parte di un linguaggio che usiamo, non ha necessariamente una connotazione negativa. Per noi sono più i compromessi che si fanno, che rappresentano una sorta d’involuzione. Una sorta d’immobilismo, la situazione di stallo”, spiega Andrea Fadenti. 

“Sono tre storie, non c’è giusto o sbagliato, il film ci fa domande e alla fine abbiamo il dubbio se ci siamo imborghesiti o no”, spiega Andrea Ricci. 

Per la “new entry” Valentina Lodovini è un film che ricalca lo stile della commedia all’italiana:

“Mi sono rivista nei tre comportamenti nel bene e nel male, lotto come donna, attrice per le cose in cui credo. Questo film è una commedia all’italiana, devi adeguarti, è agrodolce”.

Massimiliano Loizzi, ridotto come sempre a dare sempre il volto all’uomo di m***a, si rivede nella storia dei tre, mentre per Walter Leonardi le tematiche di Si muore tutti democristiani riguardano tutti perché tutti scendiamo a compromessi.

Cinque i membri del collettivo e dunque cinque registi, una peculiarità sul set di Si muore tutti democristiani che non è stata un peso per i tre attori protagonisti che danno il volto ai creativi alle prese con la scelta di diventare grandi. 

Parafrasando una frase del trailer, andate a vedere Il Terzo Segreto di Satira prima di Loro 2… non ve ne pentirete, per vedere come l’umorismo nato sul web non delude e vi farà ridere delle nostre sventure.

Si muore tutti democristiani dal 10 maggio al cinema distribuisce 01 Distribution.

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A proposito dell'autore

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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