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The End? L’Inferno Fuori, in sala il primo film prodotto dai Manetti Bros

Al cinema il prossimo 14 agosto, diretto da Daniele Misischia e con Alessandro Roja: il protagonista rimasto chiuso in ascensore mentre Roma è colpita da un’epidemia di… zombi

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di Chiara Laganà | 2018-07-18 18/07/2018 ore 18:49

The End? L'Inferno Fuori, il regista Davide Misischia e Alessandro Roja in posa sul set. Il primo film prodotto dai Manetti Bros sarà al cinema il prossimo 14 agosto

The End? L’Inferno fuori è il primo film prodotto dai Manetti Bros, i trionfatori della scorsa stagione cinematografica con il loro musical Ammore e malavita, diretto dal giovane regista Daniele Misischia e che sarà al cinema il prossimo 14 agosto.

A interpretarlo c’è Alessandro Roja, il Dandi di Romanzo Criminale, qui nei panni di Claudio, un uomo d’affari poco amato che si rimane chiuso in un ascensore mentre Roma è stata colpita da un’epidemia che sta trasformando i suoi abitanti in zombie. 

The End? L’Inferno Fuori è l’opera prima del giovane regista Daniele Misischia, i Manetti Bros l’hanno incontrato a un festival di cortometraggi horror a Livorno, come ha raccontato Marco Manetti:

“L’incontro con lui è stato importante, ci ha colpito ed è stata una grande scoperta. Aveva fatto due cortometraggi e altri film, ha collaborato con noi come regista in seconda unità, ed è da tre anni che lavoriamo insieme. In questi anni ci ha proposto varie cose e quest’idea”.

Daniele Misischia ha anche firmato la sceneggiatura insieme a Cristiano Ciccotti, uno script in cui i due produttori sono intervenuti pochissimo. The End? L’Inferno fuori può entrare nel genere horror, ma per l’altro produttore, Antonio Manetti, è controproducente legare un film a un genere:

“Si tratta di cinema d’intrattenimento, non di zombie. Abbiamo scelto di produrre un film di nicchia, per noi non ha un etichetta di genere, ma è solo cinema”.

Per Marco Manetti, invece, si tratta di un “film d’autore” ed è questo che produrranno con la loro casa di produzione, la neonata Mompracem, “un’isola di pirati che farà cinema con le nostre valutazioni”.

The End? L’inferno fuori è stato presentato all’ultima Festa del Cinema di Roma e si rifà, per definizione dello stesso regista, ad alcuni titoli di culto del film horror strizzando l’occhio a George Romero e alla sua saga degli zombie e anche agli stessi Manetti Bros:

“Piano 17 è stata un’ispirazione a livello inconscio, Buried e In Linea con l’assassino mi hanno ispirato. In realtà nei film girati in piccole location ci si può inventare poco”. 

Il riferimento a Piano 17 viene anche chiarito dai due produttori che hanno spiegato che il film non era stato scritto pensando ai Manetti Bros. 

A interpretarlo Alessandro Roja, l’attore romano alle prese con un nuovo personaggio poco simpatico che cambia durante il corso del film:

“Ho letto la sceneggiatura tre volte e mi sono commosso allo stesso punto, non mi piace interpretare ruoli di simpatici. Non si è trattato di un one man show, ho condiviso la scena con altri attori bravissimi come Euridice Axen e Benedetta Cimatti”.

Girare il film ha presentato numerose difficoltà, come girare alcune scene in un piano di ufficio ricreato ad hoc ed è stata messa molta cura nei dettagli, in scene come quella in cui Claudio, il protagonista è vittima del rinculo dopo aver usato un fucile, l’attore spiega:

“Claudio non è Bruce Willis, può stare antipatico, ma molte delle scene sono oneste per lo spettatore”.

Gli fa eco, il giovane regista che ha specificato come sul set si siano curati i dettagli:

“Volevamo creare una situazione paradossalmente vera, il nostro personaggio è un uomo comune, non un eroe, nasce stronzo e poi cambia, ha un arco di trasformazione.  Fa di tutto per ritrovare dell’umanità”.

Umanità contrapposta agli “zombie”, ex colleghi che assumono queste sembianze dopo essere stati a contatto con il virus, anche se nel film non vengono mai menzionati con il loro nome:

“Bisognava pensare all’incredibilità, non siamo davanti a un attacco di zombie e non si può parlare di genere zombiesco”.

Il film uscirà il prossimo 14 agosto, un’uscita voluta e pensata dai produttori, come specifica Marco Manetti:

“Un anno fa, uscì un film del genere nello stesso periodo e ha fatto bene. Per noi è la strategia giusta. È quello che succede con Cogliandro, la serie TV a cui collaboriamo e ci hanno chiesto tante volte di spostarla da Rai 2 a Rai 1 e ci Simao sempre rifiutati. Crediamo che esista un pubblico di nicchia”.

Un pubblico di nicchia che riconoscerà gli omaggi, non molto velati, a George Romero, che hanno come sfondo una Roma deserta annientata da un virus, come spiega il regista:

“Ogni horror può raccontare la società in cui viviamo, esiste un sottotesto politico, si racconta la società in cui viviamo, dovrebbe esistere in tutti i film”.

Roma è la location del film, si riconosceranno alcuni degli scorci più belli della Capitale, ma non si vede solo il centro turistico:

“Dal centro, ci spostiamo nel mio quartiere Tiburtina, ma abbiamo scelto di fare la sequenza di Roma antica con gli zombie. Abbiamo girato a Ponte Sisto e al Ponte degli Angeli, di mattina presto”.

Per i Manetti Bros, era importante che il film venisse girato a Roma per “geolocalizzare” la Capitale. Antonio e Marco Manetti, all’attivo film e serie TV, hanno dato qualche consiglio al giovane regista del film, uno su tutti di “staccarsi” dalla macchina da presa, che spesso utilizza anche come operatore sul set. 

The End? L’Inferno fuori è un interessante rilettura del classico film degli zombie: nessuno scappa dai morti viventi, qui definiti non a casa invasati, perché il nostro protagonista è bloccato in un claustrofobico ascensore. Per realizzarlo, oltre che a George Romero, il giovane regista si è anche ispirato ad alcuni thriller e film legati a situazioni apocalittiche. 

Un buon compromesso fra vari generi, The End? L’inferno fuori vi aspetta al cinema dal prossimo 14 agosto.

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A proposito dell'autore

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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