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Cannes 2019, Parasite vince la Palma d’Oro. A Banderas miglior attore

A bocca asciutta Il Traditore, unico film italiano. Premiate anche Céline Sciamma, i fratelli Dardenne e il brasiliano Bacurau

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di Chiara Laganà | 2019-05-28 26/05/2019 ore 11:00
(ultimo aggiornamento il 28 Maggio 2019 alle ore 0:14)

Cannes 2019, Parasite palma d'oro

Si è conclusa Cannes 2019, la cerimonia di chiusura del 72esimo Festival ha incoronato il film Parasite del regista sudcoreano Bong Joon-Ho con la Palma d’Oro. Mentre ad Antonio Banderas è andato il premio per la miglior interpretazione maschile per il suo ruolo in Dolor y Gloria, l’intenso e bellissimo ultimo film di Pedro Almodóvar. 

È rimasto a bocca asciutta il nostro Pierfrancesco Favino per la sua ottima interpretazione di Tommaso Buscetta in Il Traditore. Il film sudcoreano che ha vinto la Palma d’Oro, Parasite, è diretto dallo stesso regista di Okja, un titolo che diede vita alla querelle fra il Festival e Netflix. 

Molte le donne a vincere in quest’edizione: la regista di origine senegalese Mati Diop ha raccontato le vite di chi parte dal Senegal verso l’Europa e di chi resta nel film Atlantique, premiato con il Gran Prix della Giuria. 

Il premio della giuria è andato ex-aequo al francese Les Misérables di Lady Lj e al brasiliano Bacarau di Kleber Mendonça Filho e Juliano Dornelles. Il primo parla di un gruppo di ragazzi delle banlieue che provengono da Montfermeil, dove Victor Hugo ambientò il suo capolavoro. Il film brasiliano, invece, racconta i cangaçeiros e la loro rivolta contro il sistema economico e politico latifondista. La rinascita del cinema brasiliano è data anche dalla vittoria in Un Certain Regard di A vida invisível de Eurídice Gusmão di Karim Aïnouz. 

Il premio all’interpretazione maschile è andato ad Antonio Banderas, perfetto nel ruolo di Salvador Mallo, alter ego di Pedro Almodóvar in Dolor y Gloria. L’attore spagnolo ha dedicato il suo premio al suo personaggio:

“Questo premio lo prendo dedico a Salvador Mallo, anche se se chiama così lo sanno tutti che è Pedro Almódovar, l’ho incontrato 40 anni fa, abbiamo fatto otto film insieme. Lo rispetto, è il mio mentore, questa ricompensa gli deve essere dedicata, abbiamo percorso la nostra vita di artisti insieme. Si pensa che viviamo su un tappeto rosso, ma non è vero ci sono sacrifici e dolore dietro il mestiere d’attore, ma c’è anche della gloria. Non è un segno di arroganza, ma vi dico: il meglio deve ancora venire”. 

Il premio dell’interpretazione femminile è andato a Emily Beecham di Little Joe di Jessica Hausner. Céline Sciamma si è aggiudicata il premio della miglior sceneggiatura  per Portrait de la Jeune Fille en Feu. 

I fratelli Dardenne si sono aggiudicati il premio della regia per il film Le Jeune Ahmed, mentre Elia Suleiman e il suo It Must Be Heaven ha vinto un premio speciale. Nella sezione Un Certain Regard, presieduta da Nadine Labaki, il premio è andato al film brasiliamo di Karim Aïnoz, mentre il gallego O Que Arde di Óliver Laxe ha vinto il Prix du jury, Chiara Mastorianni è stata premiata per l’interpretazione in Chambre 212 di Christophe Honoré. 

Il premio per la regia è andato a Kantemir Balagov per Beanole, il premio speciale della Giuria a Liberté di Albert Serra. Due colpi di fulmine Ex-Aequo La Femme de Mon Frère e The Climb. Bruno Dumont, invece, ha preso la menzione speciale per la sua rilettura della vita di Giovanna d’Arco in Jeanne. 

Tutti i premiati del 2019

Palma d’Oro
Gisaengchung (Parasite), Bong Joon-Ho

Grand Prix
Atlantique
, Mati Diop

Premio alla regia
Le Jeune Ahmed
, Jean-Pierre e Luc Dardenne

Premio della Giuria Ex-Aequo
Les Misérables
, Ladj Ly
Bacurau, Kleber Mendonça Filho e Juliano Dornelles

Premio per l’interpretazione maschile
Antonio Banderas, Dolor y Gloria di Pedro Almodóvar

Premio per l’interpretazione femminile
Emily Beecham
, Little Joe di Jessica Hausner

Premio alla miglior sceneggiatura

Céline Sciamma, Portrait de la Jeune Fille en Feu

Menzione Speciale

Elia Suleiman per It Must Be Heaven

Un Certain Regard

Premio Un Certain Regard

A vida invisível de Eurídice Gusmão, Karim Aïnouz

Premio della Giuria

O Que Arde, Óliver Laxe

Premio per l’interpretazione

Chiara Mastroianni, Chambre 212 di Christophe Honoré

Premio della regia

Kantemir Balagov, Beanole

Coup de Coeur della Giuria

La Femme de Mon Frère, Monia Chokri

The Climb, Michael Angelo Covino

Menzione speciale 

Jeanne, Bruno Dumont

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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