Roma: giovane stuprata al parco Tor Tre Teste. Nel Lazio oltre 4mila donne hanno chiesto aiuto in centri antiviolenza

A Roma nell'ultimo anno oltre 200 casi di Codice rosso, la legge entrata in vigore nel 2019 per la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere

abuso

È stata trascinata fuori dalla sua auto, dove si trovava con il fidanzato, portata in un luogo appartato e stuprata. È accaduto a Roma, al parco Tor Tre Teste, nel quartiere Alessandrino di Roma, il 25 ottobre scorso. Un altro stupro, sempre nello stesso parco, dopo quello di agosto scorso. Ma la violenza di genere spesso è anche psicologica e l’aggressore non è un estraneo, ma un partner o un ex.

Secondo i dati della Regione, nel Lazio, sono 4.174 le donne che hanno chiesto aiuto negli ultimi due anni per percorsi di uscita dalla violenza di genere che, nella maggior parte dei casi, è di tipo psicologico, seguito da minacce, violenze fisiche ed economiche. Gli abusi sono commessi principalmente da partner o ex partner, con un impatto significativo sui figli: tra il 2023 e il settembre del 2025 sono state 13.152 le donne che si sono rivolte ai centri antiviolenza, di cui 4.174 sono state prese in carico.

La percentuale di donne prese in carico nel 2023 è stata del 33,6 per cento, del 32,3 per cento nel 2024, e del 28,1 per cento fino a settembre del 2025. La violenza psicologica è la più frequente (93,2 per cento), seguita da minacce (71 per cento), violenza fisica (68,6 per cento) e violenza economica (48,9 per cento). Gli autori di violenza sono principalmente partner (48,6 per cento) ed ex partner (32,2 per cento). Tra il 58,9 per cento e il 59,1 per cento delle donne prese in carico hanno inoltre figli che hanno assistito o subito violenza.

Roma e provincia presentano il maggior numero di servizi di accoglienza e percorsi attivati, anche se nel 2024 sono stati registrati incrementi significativi di nuovi servizi di accoglienza a Frosinone, Latina e Viterbo. La maggior parte delle donne accolte sono italiane – oltre il 70 per cento – e hanno tra i 30 e i 49 anni. Le donne prese in carico sono prevalentemente nubili (39,9 per cento), con diploma di scuola superiore (43,2 per cento) e occupate (56,3 per cento). Per quanto riguarda le case rifugio, dal 2023 a settembre 2025 sono state ospitate 353 donne, di cui il 77-78 per cento con figli. Il numero di donne con disabilità ospitate è diminuito nel tempo. Tra i servizi più richiesti figurano la consulenza legale, il supporto psicologico, l’orientamento lavorativo e il sostegno all’autonomia abitativa. Secondo i dati della Regione Lazio, la maggior parte delle donne ospitate ha raggiunto l’autonomia abitativa presso abitazioni proprie o di familiari/amici.

Nella Capitale sono oltre 200 i casi, tra indagini e interventi, registrati nell’ultimo anno dalla polizia locale in materia di “Codice rosso”, la legge entrata in vigore nel 2019 per la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Si tratta di azioni nate da denunce, deleghe della procura o anche di iniziativa in caso di accertamento di questo tipo di reati. L’ultimo caso risale a circa un mese fa, avvenuto in via Marsala, nei pressi della stazione Termini, dove gli agenti del gruppo centro storico avevano soccorso una turista 29enne, che aveva riferito di essere stata molestata e palpeggiata da un uomo. Gli agenti avevano successivamente intercettato un ragazzo italiano di 24 anni, nonostante un suo tentativo di fuga. Al termine degli accertamenti del caso e raccolta la denuncia della vittima, nei confronti del ragazzo si è proceduto per il reato di violenza sessuale. I vigili urbani avevano inoltre provveduto ad accompagnare la donna presso un centro antiviolenza per l’avvio del percorso di tutela previsto dal “Codice rosso

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