Rifiuti, se anche Ama scopre (tardi) l’innovazione

La municipalizzata sonda il mercato per individuare mezzi più nuovi ed efficienti in grado di migliorare la raccolta

Proprio mentre il furgone dell’Ama, rubato nella notte del 30 aprile scorso a Roma, viene ritrovato in via dei Prati dei Papa, all’altezza del civico 50, la municipalizzata dei rifiuti gioca la carta della “sperimentazione”, mettendosi alla ricerca di mezzi innovativi e certamente meno obsoleti di quelli attualmente in forza. Magari in grado di eliminare dalle strade i cumuli di spazzatura che ciclicamente vi si formano. Come rivelato nei giorni scorsi da Radiocolonna.it, a Roma è di nuovo emergenza, soprattutto nei quadranti Nord della Capitale, col serio rischio di una nuova crisi ambientale, quando mancano due mesi all’estate.

Ama pochi giorni fa ha pubblicato un invito a presentare una manifestazione di interesse relativa “alla sperimentazione a titolo gratuito di nuove tipologie di mezzi ed attrezzature”. La municipalizzata fa sapere di avere “necessità di accertare l’esistenza sul mercato di operatori economici al fine di avviare la sperimentazione di nuove tipologie di mezzi ed attrezzature in grado di soddisfare i fabbisogni indicati dettagliatamente nelle specifiche tecniche”. Cioè?

Proprio guardando nel dettaglio alle specifiche in questione che si rende conto che cosa Ama voglia “sperimentare” per tentare di migliorare, una volta tanto, la raccolta di rifiuti a Roma. Per esempio, servirebbe un mezzo in grado di effettuare la raccolta simultanea di spazzatura differenziata nel corso dello stesso itinerario. Oppure, veicoli dotati di sistema “voltasacchi”. Per non parlare della necessità, piuttosto urgente, di dotare la flotta Ama di mezzi ecologici e dal basso impatto ambientale. In ogni caso, meglio tardi che mai.

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