Assalto alla Cgil: altri 5 arresti, c’è anche il leader catanese di Forza Nuova

Due persone sono finite agli arresti domiciliari e per altre tre è scattato l'obbligo di dimora

Sono complessivamente cinque le misure cautelari applicate oggi nell’ambito dell’indagine sull’assalto alla Cgil avvenuto il 9 ottobre scorso. Nel procedimento si ipotizzano i reati di devastazione e saccheggio. In particolare due persone sono finite agli arresti domiciliari e per altre tre è scattato l’obbligo di dimora. Tra le persone raggiunte da misura anche il leader catanese di Forza Nuova.

“Non è certo il clamore di singole azioni estemporanee, vili e deprecabili, a minare la determinazione e la credibilità delle Istituzioni che, a tempo debito, in linea con la coscienza civile di questa città, sanno riscuotere i frutti del quotidiano e silente sforzo a garanzia della legalità democratica e del vivere civile”. Con queste parole il prefetto di Roma Matteo Piantedosi ha espresso “massimo orgoglio e gratitudine per l’ennesima prova offerta dagli uomini della questura di Roma che, con le loro indagini coordinate della procura della Repubblica, hanno assestato un ulteriore colpo ai responsabili dell’assalto alla Cgil del 9 ottobre scorso”.

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