Atac, cronache di inciviltà sul bus con i tornelli

Il racconto social di un utente del 170: la gente non accetta l’entrata anteriore

Radiocolonna da settimane racconta ai propri lettori l’andamento della sperimentazione in atto su alcuni bus Atac. Un tentativo – sperimentale – di inculcare l’idea che il bus a Roma si paga e che si debba entrare dalla porta anteriore passando per un tornello.

Ma le cronache di queste settimane testimoniano che la via è lunga e più tortuosa del previsto.

 

È uscito un video in cui un passeggero cerca di non pagare il biglietto ma viene attaccato da un altro passeggero:

E sui social non mancano racconti e aneddoti su come i romani facciano fatica a interiorizzare la novità e a rispettarla.

Uno di questi è stato ripreso da Odissea Quotidiana e da Mercurio Viaggiatore e riguarda una corsa sul 170, la linea con gli adesivi sbagliati che RC ha raccontato ieri.

“Gente a spintoni che cercava di salire da dietro e aggrediva verbalmente l’autista perché, a loro dire, salendo solo davanti si perde troppo tempo – racconta un passeggero – sul 170 la gente ha usato il tornello perché oltre all’autista c’era un addetto ATAC, ma sono servite le maniere forti”.

Un racconto in perfetta sintonia con il trend che si riscontra in racconti e report: il tornello, senza un presidio ‘umano’ non serve. A meno che da domani tutti i romani si mostreranno ligi e irreprensibili nei confronti della sperimentazione.

Improbabile.

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