Attacchi hacker al sito del Colosseo, ‘tre denunce alla postale’

Il sovraccarico di traffico ha quindi mandato in tilt per due volte il sistema per l'acquisto dei ticket, rendendo la piattaforma irraggiungibile.

Continuano gli attacchi hacker al sito del Colosseo. Dopo quello del 21 febbraio, quando il sistema di biglietteria online è stato colpito tra le 5 e le 9 da un attacco informatico che ha mandato in tilt la piattaforma per la vendita degli ingressi, ce n’è stato un secondo, identico, poche settimane dopo. Tanto che il direttore del Parco archeologico, Simone Quilici, ha sporto denuncia alla polizia postale. E’ quanto riporta Repubblica nelle pagine romane. Si tratterebbe, spiega il quotidiano, di un vero e proprio attacco informatico: un DDoS (che sta per distributed denial of service) attraverso il quale dei dispositivi controllati a distanza inviano in contemporanea un’enorme quantità di richieste a un sito sullo stesso server. Il sovraccarico di traffico ha quindi mandato in tilt per due volte il sistema per l’acquisto dei ticket, rendendo la piattaforma irraggiungibile. Un terzo attacco è stato analogico. Ignoti hanno assunto una grande società per intasare il call center del parco archeologico, creando disagi a chi tentata di contattare il customer care per parlare con un operatore. Anche in questo potrebbe scattare presto la denuncia, spiega ancora Repubblica. Al Colosseo non risultano dati compromessi, il problema è stato di congestionare: chi in quel momento cercava di acquistare un biglietto per visitare il Parco archeologico, è stato costretto a rivolgersi ad altri siti pur di non rimanere a bocca asciutta. Anche a costo di pagare il ticket molto di più.

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