Bufala a Roma, falso vocale su tentativo di rapimento e traffico di organi nelle chat di neomamme

Un messaggio vocale allarma i genitori a Primavalle: parlava di un rapimento e di un’indagine per traffico di organi, ma la Questura smentisce. L’audio, diffuso in chat WhatsApp, è una classica “catena di Sant’Antonio” che ha generato panico ingiustificato tra le famiglie.

Un messaggio vocale circolato nelle chat WhatsApp di neomamme a Roma, che denunciava un tentativo di rapimento a Primavalle e un’indagine per traffico di organi, è risultato falso. L’audio, diffuso da una donna, forniva dettagli sui presunti responsabili e invitava a prestare massima attenzione all’uscita dei bambini.

“Hanno cercato di rapire un bambino. La polizia ha detto che purtroppo c’è un’indagine per traffico di organi”. È questo il contenuto del vocale che sta circolando nelle chat WhatsApp di gruppi di neomamme di tutta Roma. Un audio allarmato, registrato da una donna che dice di trovarsi dalla propria estetista e di aver ricevuto la segnalazione da un’amica con un figlio all’asilo a Primavalle.

Ma si tratta di una bufala: La Questura ha smentito ogni episodio e confermato che non esistono indagini legate al traffico di organi nel municipio.

La vicenda richiama lo schema delle cosiddette “catene di Sant’Antonio”, con racconti vaghi e allarmistici che si diffondono rapidamente nelle chat, generando paura tra i genitori. Anche l’asilo “Cocchi di mamma” all’Aurelio è stato coinvolto, ma la direttrice ha confermato l’assenza di qualsiasi episodio sospetto.

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