Calenda, mancata sepoltura Proietti è uno “sconcio”

A novembre scorso, nel pieno dello scandalo cremazioni, la salma de noto attore romano era stata portata in Umbria in attesa di un posto al Verano

“La mancata sepoltura di Gigi Proietti a molti mesi dalla sua scomparsa è uno ‘sconcio'”. Lo ha detto Carlo Calenda, candidato sindaco di Roma e leader di Azione, a Rainews 24.

“Si è fatto a gara di retorica, si sono intitolati teatri e poi non si riesce a seppellire perché a Roma non si è in grado di tumulare i morti. Questo capita perché nella nostra città, da anni, si aspettano investimenti per costruire nuovi cimiteri. In un Paese normale – ha proseguito – , in una città normale, il sindaco che è proprietario dell’Ama, la municipalizzata che gestisce i cimiteri e fa questo disatro, viene fatto dimettere a furor di popolo. La gestione dei trasporti è la peggiore d’Europa, quella dei rifiuti è la peggiore d’Europa, ma se non riesci a seppellire i morti te ne vai”, ha concluso Calenda.

A novembre scorso la sua salma, insieme a quella di tanti altri normali cittadini, ha rischiato di rimare accatastata nei magazzini in attesa di cremazione. Era stato deciso quindi di trasferirla fuori regione, in Umbria, in attesa di un posto al Verano, che ancora aspetta di liberarsi.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
Radio Colonna