Cambiano i vertici di Ferrovie. Cosa cambia per le ferrovie laziali?

Fabrizio Bonanni del comitato per la Roma-Viterbo fa il punto della situazione a Radiocolonna

Luigi Ferraris è il nuovo amministratore delegato di FS e Nicoletta Giadrossi la nuova presidente. Sono questi i nomi scelti da Governo per guidare Ferrovie dello Stato, nomine avvenute in seguito ad un colloquio con il ministro dell’Economia Daniele Franco e a un accurato lavoro di selezione.

Radiocolonna, da anni, monitora lo stato delle ferrovie regionali del Lazio, spesso tra i primi posti nel podio delle ferrovie italiane con maggiori problemi. Il cambio di dirigenza di FS avrà delle ripercussione anche sulle ferrovie ex concesse della Capitale? In che modo le sorti della Roma-Viterbo, della Roma-Lido e della Roma-Giardinetti potranno cambiare in seguito alle nuove nomine?

In sostanza, le nuove nomine non andranno a toccare in maniera significativa le sorti delle linee, come ha confidato a Radiocolonna Fabrizio Bonanni, alla guida del comitato pendolari della Roma-Viterbo. Gli utenti della linea che collega Roma con la Tuscia, infatti, sono più concentrati sul passaggio gestionale da Atac a Cotral-Astral che dovrebbe avvenire entro il primo luglio 2021.

“Con Cotral sicuramente se ci sono disservizi ai treni, i bus sostitutivi li dovrebbero mettere in un attimo e non dopo tanto come Atac, anzi, forse dovrebbero mettere in coda ai treni un paio di bus tipo scialuppe di salvataggio – è il pensiero, non privo di sarcasmo, di Bonanni – la nostra vera paura è che, per l’extraurbano, ci possa essere una maggiore predisposizione a inserire nuove corse bus al posto di alcune corse treno, soprattutto nella parte alta tra Civita Castellana e Viterbo, che già soffre una carenza di treni”.

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