Casa: l’Unione inquilini lancia allarme, “torna il far west degli sfratti”

Secondo il sindacato sarebbe saltato l'accordo di settembre tra prefettura e Unep, l’ufficio notifiche esecuzioni e protesti della Corte d'appello, che prevedeva di garantire, non solo il diritto a rivendicare la proprietà da parte del privato, ma anche di tutelare le famiglie che si trovano in difficoltà economica, prevedendo l'intervento del Comune o della Regione per trovare soluzioni alternative

Salta l’accordo tra prefettura e Unep, l’ufficio notifiche esecuzioni e protesti della Corte d’appello sugli sfratti, che prevede di garantire non solo il diritto a rivendicare la proprietà da parte del privato, ma anche di tutelare le famiglie che si trovano in difficoltà economica, prevedendo l’intervento del Comune e della Regione per trovare soluzioni alternative. A lanciare l’allarme è l’Unione inquilini Roma.

Secondo il sindacato, in seguito a una riunione tra i dirigenti dell’Unep e la prefettura, sarebbe stata emanato una nuova direttiva che stabilirebbero la possibilità per gli ufficiali giudiziari “di richiedere al Commissariato di zona l’intervento della forza pubblica senza passare per queste liste che dovevano essere pubblicate entro la fine di ogni mese”.

Il nuovo metodo prevedeva infatti che gli ufficiali giudiziari dell’Unep stilassero – a partire da ottobre scorso, e  mese per mese – una lista di sfratti non più rinviabili, di quelli che necessitano, per essere eseguiti della forza pubblica (polizia o carabinieri). Con l’attenzione però verso i casi di fragilità sociale che, una volta individuati, dovevano essere segnalati al Comune di Roma o alla Regione Lazio perché se ne facessero carico prima dello sfratto. “In alcuni casi  – spiega il sindaco – il Comune di Roma era intervenuto, aveva iniziato a prendere contatti con le famiglie per trovare soluzioni alternative”.

Un tema caldo per Roma, dove sarebbero non meno di 4.000 le famiglie che rischiano di rimanere per strada. Per questo il sindacato degli inquilini chiede un “incontro urgentissimo al nuovo assessore perché intervenga immediatamente sul prefetto affinché si ritorni alla modalità indicata nell’incontro di fine settembre, e si diano delle indicazioni chiare su come e quando deve intervenire il comune, nel caso ci si trovi ad affrontare una esecuzione di sfratto a danno di un nucleo familiare che avrebbero diritto alla casa popolare”.

 

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