Chi è Alessia Piperno, la nomade digitale arrestata in Iran

In viaggio dal 2006. In uno degli ultimi post sulla sua pagina Instagram, scritto proprio dall'Iran, la 30enne faceva un lungo ragionamento sulla situazione nel Paese spiegando che la "decisione più saggia" sarebbe quella di andar via ma "non riesco ad andarmene da qui, ora più che mai"

Un'immagine di Alessia Piperno dalla sua pagina Instagram (@travel.adventure.freedom)

Sono in viaggio dal 2016, lavoro da remoto. Così si descrive Alessia Piperno, la 30enne romana arrestata nei giorni scorsi in Iran, nella biografia della sua pagina instagram (@travel.adventure.freedom) dove da oltre sei anni racconta i suoi viaggi in solitaria per il mondo.

Poco dopo il diploma, appena ventenne, Alessia parte da Roma per l’Australia. Dove – racconta in un’intervista al travel blogger di “Mangia Vivi Viaggia”, Gianluca Gotto – vive in un ostello per risparmiare e si mantiene lavorando in un hotel. Poi per sei mesi raccoglie frutta e ortaggi in una fattoria (ancora risparmia) e riparte di nuovo. Così per tanti anni, fino a quando non riesce a guadagnarsi da vivere lavorando online, con la libertà di poterlo fare da qualsiasi parte del mondo. Alessia è infatti una cosiddetta nomade digitale: una viaggiatrice di nuova generazione che si mantiene scrivendo blog personali e collaborando con riviste specializzate. Dopo l’Australia, sono tantissimi Paesi visitati, nonostante la giovane età: Messico, India, Marocco, Honduras, Guatemala, Sri Lanka, El Salvador, Panama e Pakistan.

In Iran era arrivata due mesi fa (il 22 luglio scorso) con altri turisti, in un gruppo di cui facevano parte anche un polacco, un francese e un altro italiano. Prima di arrivare a Teheran, sempre secondo quanto è stato possibile ricostruire finora, il gruppo di turisti avrebbe visitato Rasht, la città iraniana a una trentina di chilometri dal mar Caspio, capoluogo della regione di Gilan. Poco meno di una settimana fa Alessia  si sarebbe poi diretta nelle zone del Kurdistan iraniano: con lei ci sarebbero stati il cittadino francese e il polacco mentre l’altro italiano non avrebbe seguito il gruppo ed avrebbe lasciato il Paese per raggiungere l’India.

La trentenne avrebbe poi fatto ritorno nella capitale Teheran, dove, secondo quanto lei stessa ha fatto sapere in una telefonata alla famiglia, sarebbe stata arrestata. Al momento non si conoscerebbe però il luogo in cui si trova la ragazza e lo stesso italiano che era con lei in viaggio avrebbe raccontato di non sentirla da quattro giorni.

In uno degli ultimi post sulla sua pagina Instagram (@travel.adventure.freedom) scritto proprio dall’Iran, Alessia faceva un lungo ragionamento sulla situazione nel Paese spiegando che la “decisione più saggia” sarebbe quella di andar via ma – scrive – “non riesco ad andarmene da qui, ora più che mai”.

“E non lo faccio per sfidare la sorte – continua – ma perché anche io ora sono parte di tutto questo”. Successivamente, cinque giorni fa nel giorno del suo trentesimo compleanno, annunciava di aver deciso di andare in Pakistan con il sogno di ricostruire un villaggio.

 

 

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