Roma, Colosseo e San Giovanni unite dal degrado

Cantieri chiusi ma mai inaugurati, marciapiedi in gran parte sconnessi. A Roma piccole storie di inefficienza

Il degrado a San Giovanni
Il degrado a San Giovanni

Classici esempi di inefficienza di Roma, di degrado. Al Colosseo un passaggio attraverso il nuovo giardino non è stato mai aperto, a San Giovanni intere parti di un marciapiede sono interdette per le radici. 

Al Colosseo belle le aiuole, ma perché il vialetto è interdetto?

Siamo nello spazio antistante l’Anfiteatro Flavio, il Colosseo. Belle le aiuole rifatte con un prato di verde adamantino, verso via Celio Vibenna. E ancora più bello sarebbe poter camminare in mezzo a queste aiuole, arrivando fino in cina al piccolo terrapieno che dà verso il Colosseo. Appunto sarebbe bello, perché da quando l’area è stata sistemata circa un anno fa ancora non è accessibile perché, da fonti della polizia locale, mancherebbe il collaudo. Dunque, niente inaugurazione per una storia di ordinaria dimenticanza di Roma.

A San Giovanni il marciapiedi è dissestato

Ora andiamo più a sud. Siamo a via Cilicia, la strada che collega San Giovanni all’Ostiens. Beh, nella prima parte, quella verso piazza Galeria, ampie porzioni di marciapiede sono state transennate con le classiche reti arancioni. Il motivo sarebbero le radici dei platani che hanno reso impraticabile l’asfalto per i pedoni. Il fatto è che il transennamento è stato realizzato prima dell’estate, e nel frattempo nulla è stato fatto per rendere agibili i marciapiedi, ora ridotti a una sorta di camminamento stretto. Ai pedoni con un passeggino o una carrozzina non resta che passare dall’altra parte, ma anche lì lo stato della pavimentazione non è ottimale.

 

L’arredo urbano a Roma è un’utopia

A Roma nei fatti si fa fatica a gestire l’ordinario, l’arredo urbano, anche in posti turistici come il Colosseo, o laddove il passaggio è obbligato, come a via Cilicia. Insomma, il degrado non ci molla

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