Conclave: fumata bianca o nera, come funziona la stufa

I fogli dei voti da bruciare vengono inseriti in uno sportello che si trova più in alto e che è collegato al famoso comignolo

Fedeli a piazza San Pietro per la morte di Papa Francesco.

Nel giorno del Conclave gli occhi sono puntati sul comignolo che dirà al mondo quando i cardinali avranno raggiunto l’intesa sul nuovo Papa. Il fumo, bianco in caso di elezione e nero in caso di mancato raggiungimento della soglia necessaria all’elezione, viene ottenuto tramite due diversi procedimenti. La stufa, alta circa un metro e costruita in ghisa, presenta uno sportello per l’accensione dell’innesco con una valvola manuale di regolazione del tiraggio.

I fogli dei voti da bruciare vengono inseriti in uno sportello che si trova più in alto e che è collegato al famoso comignolo. Per avere più calore e quindi un fumo più denso e chiaro, nella canna fumaria viene convogliato anche il fumo di una seconda stufa in cui vengono inseriti i due diversi fumogeni in base al risultato del voto. La cartuccia che genera il fumo nero contiene zolfo, perclorato di potassio e antracena. Per il fumo bianco gli agenti utilizzati sono, invece, clorato di potassio, lattosio e pece greca o colofonia.

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