Due romani su dieci a rischio povertà. Acli e Terzo Settore: il Comune agisca

Aumentano i poveri a Roma, nonostante gli interventi della Caritas e delle altre organizzazioni caritative. Borzì: “Gli assessorati si coordino”, Danese: “Stop agli sfratti”

Almeno il 18% della popolazione a Roma sarebbe a rischio povertà. Difficile fare la spesa per il 10%, mentre il resto è in una situazione abitativa precaria. A questo vanno aggiunte le circa 70 occupazioni che tutt’ora persistono in città. I nuovi poveri sono le famiglie numerose, i disoccupati, uomini separati, immigrati. E ora il pericolo è che con la fine del blocco degli sfratti, migliaia di famiglie finiscano in strada. Domenica è la giornata contro la povertà, e Roma è una città in sofferenza sotto questo punto di vista.

Circa 43 mila le famiglie assistite finora dalla Caritas di Roma, un numero in linea con quanto avvenuto nel 2020, anno che aveva visto un’impennata delle richieste di assistenza per le Caritas parrocchiali.

E anche quest’anno le ACLI di Roma e provincia aderiscono alla V Giornata Mondiale dei Poveri. Per questa ricorrenza, l’associazione ha organizzato per oggi una donazione straordinaria di pacchi viveri presso la parrocchia di Santa Gianna Beretta Molla, nel quartiere di Acilia, dove le ACLI già da diverso tempo sono impegnate con progetti e iniziative a favore delle famiglie e delle persone più bisognose che vivono in questo quartiere della periferia romana. Domenica 14 novembre, in occasione della Messa per la Giornata che verrà celebrata da Papa Francesco a San Pietro, le ACLI di Roma saranno presenti con un gruppo di oltre 40 poveri.

Inoltre, proprio a sottolineare l’importanza dell’essere sempre accanto ai poveri e di lavorare non soltanto per sostenerli, ma affinché riescano a uscire dalla propria condizione, è stata realizzata una cartolina speciale che verrà diffusa attraverso i canali social delle ACLI di Roma che ha come slogan: “Io esisto”.

Lidia Borzì, presidente di Acli Roma, chiede che si proceda con un doppio binario: “Serve dare risposte nell’immediato, penso all’emergenza inverno, ma poi bisogna programmare alla lunga per scovare le nuove povertà. Gli assessorati devono lavorare assieme, ed è necessario che pubblico e privato collaborino di più”.

Per Francesca Danese, portavoce del Forum del Terzo Settore nel Lazio, bisogna fermare gli sfratti. “Questa amministrazione deve prendere una posizione sul buono casa – dice Danese – E poi serve una politica davvero efficace sul fronte dell’edilizia pubblica, è anni che non si fa”.

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