Elezioni/Rampelli: “Roma ha bisogno di risorse, non solo di riforme”

Secondo il più votato di Fratelli d’Italia tra i candidati nei collegi plurinominali per la Camera "il tema è far tornare Roma Capitale d’Italia" per questo - dice un'intervista al Corriere della Sera "lo Stato deve far pace con Roma"

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse 15-07-2021 Roma,

“La riforme dei poteri di Roma Capitale avrà tempi rapidissimi perché tutto il lavoro preliminare è stato già fatto, ma Roma ha bisogno di risorse e non solo di riforme. Del resto pochi sanno che ha un residuo fiscale, dà allo Stato più soldi di quasi ne riceva”. A dirlo, in un’intervista al dorso locale del Corriere della Sera, è Fabio Rampelli, il più votato di Fratelli d’Italia tra i candidati nei collegi plurinominali per la Camera, che ha preso 81.144 voti (pari al 43,15% ) nel territorio che abbraccia i confini dei Municipi V e VI di Roma.

Secondo Rampelli la priorità per il Paese, e quindi anche per la Capitale, è il caro bollette e, per trovare una soluzione, “bisogna sollecitare l’Ue a fare la sua parte”. Su Roma – invece – “il tema è farla tornare Capitale d’Italia, sostenendone lo sviluppo e il decoro con trasferimenti dallo Stato proporzionati rispetto a quelli che le altre nazioni riconoscono alle loro Capitali. Lo Stato italiano – dice al Corriere – deve far pace con Roma”.

Alla domanda su come sarà il dialogo del nuovo governo del centrodestra con il sindaco Gualtieri, Rampelli risponde che il loro l’obiettivo è “migliorare la qualità della vira, rendere possibili progetti di sostituzione edilizia, aprire commissariati di polizia per aumentare la sicurezza, ma anche quello di portare identità e dignità in una periferia che appare fuori controllo”.

Rispetto alla prossime regionali nel Lazio, Rampelli dichiara che il centrodestra andrà unito. “Suppongo – riporta il Corriere – che il candidato sarà espressione di FdI visti i risultati elettorali. Sarebbe stato più giusto fare l’electron day, ma come al solito il Pd piega le istituzioni alle sue convenienza e quindi ci sarà un’elezione regionale isolata da tutto, con chissà quale grande quoziente elettorale. Puntano al voto di poca gente per far prevalere le truppe cammellate sui cittadini”

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