18 Giugno 2021
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Eur spa, i conti tengono ancora. Utile a 2,9 milioni

Il board della controllata del Tesoro chiude un altro anno in territorio positivo. Sprint dei ricavi (+10%)

Tengono bene i conti di Eur spa, che chiude in utile per il quinto anno consecutivo. Si è riunito ieri, sotto la presidenza di Alberto Sasso, il Consiglio di amministrazione della partecipata del Tesoro (90% Ministero dell’Economia e 10% Roma Capitale) per l’esame e l’approvazione del bilancio consolidato e del progetto di bilancio d’esercizio della capogruppo al 31 dicembre 2019, che verrà sottoposto all’approvazione dell’assemblea degli azionisti.

Eur spa chiude l’esercizio 2019, a livello consolidato, con un utile di pertinenza del gruppo pari a 3 milioni di euro, il linea con il risultato sempre positivo conseguito nel 2018. Come pure positivo è il risultato netto della capogruppo Eur, che evidenzia un utile d’esercizio pari a 2,9 milioni di euro, contro un utile di 2,4 milioni del precedente esercizio.

Per quanto riguarda i dati economici, Eur presenta a livello di ebitda margine un miglioramento del 3% rispetto al precedente esercizio, che si attesta a 6,6 milioni. Il gruppo Eur registra invece una flessione a livello di Ebitda, che chiude a 6,8 milioni di euro, contro i 7,8 milioni del bilancio 2018. Tale flessione riflette la fisiologica stagionalità del settore congressuale mondiale, nel quale opera la controllata Roma Convention Group, che ha fatto registrare una flessione delle giornate di occupazione degli immobili del sistema congressuale.

Il fatturato della capogruppo registra invece un deciso un deciso miglioramento segnando + 10% rispetto al precedente esercizio, per effetto di un incremento dei canoni di locazione del + 12%, a seguito dell’entrata a regime dei contratti di locazione stipulati nel 2018 e di nuove locazioni, che confermano il miglioramento delle performance della gestione immobiliare.

Il valore della produzione della Capogruppo include il corrispettivo di vendita dell’immobile Hotel Lama al prezzo di euro 50.600 migliaia di euro. In proposito è opportuno chiarire che la vendita non ha determinato impatti economici, in quanto il valore contabile dell’Asset era già stato sostanzialmente allineato al valore corrente nei precedenti bilanci.

Dal punto di vista finanziario l’anno 2019 ha portato alla conclusione del processo di ristrutturazione del debito avviato nel 2015. In particolare la capogruppo Eur spa ha provveduto al rimborso integrale del debito residuo nei confronti del ceto bancario, per un ammontare di 64 milioni di euro, in parte, ossia per 50,6 milioni di euro milioni, tramite i proventi rinvenienti dalla vendita del Hotel Lama, che ha destinato a rimborso anticipato obbligatorio come previsto dall’Accordo di ristrutturazione, e per i restanti 14.070 migliaia di euro, a titolo di rimborso anticipato volontario attraverso proprie risorse finanziarie.

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