Euro 2020: Wembley, la quarantena blocca i tifosi italiani

A colorare di azzurro gli spalti dello stadio londinese saranno i 6400 expat, ovvero italiani che vivono in Gran Bretagna e Irlanda, ai quali è stato concesso l'acquisto del biglietto: saranno solo loro dunque a rappresentare il drappello di tifosi italiani in un incontro decisivo per la Nazionale

La quarantena blocca anche i tifosi italiani. Se i supporter inglesi hanno dovuto rinunciare a seguire la squadra impegnata sabato scorso allo stadio Olimpico nel match con l’Ucraina per i 5 giorni di fermo obbligatorio in base alle norme anti Covid, ai fans italiani va peggio: per loro Wembley, dove martedì sera gli azzurri si giocheranno l’accesso alla finale degli Europei contro la Spagna, è ancora più proibito dovendo sottoporsi ad una quarantena di 10 giorni e a ben tre costosissimi test. Una scaletta di ‘osservazione fiduciaria’ ora impossibile da rispettare visto che mancano solo due giorni al match. Anche per questo le autorità italiane monitoreranno le partenze alla volta della Gran Bretagna martedì e nei giorni precedenti.

A colorare di azzurro gli spalti dello stadio londinese saranno i 6400 expat, ovvero italiani che vivono in Gran Bretagna e Irlanda, ai quali è stato concesso l’acquisto del biglietto: saranno solo loro dunque a rappresentare il drappello di tifosi italiani in un incontro decisivo per la Nazionale.

Stessa sorte per i tifosi spagnoli: anche la Spagna, come l’Italia, è stata messa nella ‘amber list’ dal governo britannico per cui chi proviene da quel paese deve osservare una quarantena di 10 giorni con l’unica eccezione delle Isole Baleari che, benché territorio spagnolo, sono state messe nella green list e dunque chi proviene da Maiorca, Minorca, Ibiza e Formentera può fare ingresso in Gran Bretagna facendo solo un Covid test che, in caso di risultato positivo, impone naturalmente l’isolamento. Intanto si tirano le somme dei controlli previsti dal dispositivo di sicurezza messo a punto ieri a Roma che ha di fatto sigillato l’Olimpico per l’incontro tra l’Inghilterra e l’Ucraina. Le verifiche hanno permesso di intercettare 52 tifosi che dai controlli incrociati effettuati dalla polizia sulle liste degli arrivi e dei biglietti sono risultati ‘sospetti’ perché fuori tempo massimo per la quarantena.

Due inglesi che avrebbero provato a eludere i controlli, dicendo che erano arrivati nella Capitale qualche giorno prima in macchina, sono stati denunciati per false attestazioni. Altri 50 supporter sono stati respinti ai cinque check point allestiti attorno all’Olimpico per mancanza dei requisiti richiesti per la normativa anti-Covid. Per il match era stato deciso lo stop alla vendita dei biglietti, l’annullamento dei ticket venduti dal 28 giugno, l’obbligo di green pass e certificato di avvenuta quarantena per i tifosi Gb anche per accedere nelle Fan zone.

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