La Procura di Roma acquisirà il video diffuso sui social dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir, nel quale compaiono gli attivisti della Global Sumud Flotilla inginocchiati, con le mani legate dietro la schiena e derisi nel porto di Ashdod dopo l’abbordaggio delle imbarcazioni.
Il filmato è destinato a entrare nel fascicolo d’indagine aperto a piazzale Clodio sulle operazioni che hanno coinvolto le navi della missione umanitaria. L’inchiesta si basa su diverse denunce e segnalazioni presentate dai legali degli attivisti e su testimonianze già raccolte dalle forze dell’ordine.
Nei prossimi giorni i magistrati ascolteranno ulteriori attivisti già rientrati in Italia, che andranno ad aggiungersi ai 29 già sentiti, tra cui anche il parlamentare del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto. Le loro dichiarazioni saranno integrate nel fascicolo insieme alla documentazione già acquisita.
Secondo quanto riferito dai legali della Global Sumud Flotilla, la denuncia presentata a Roma ipotizza il reato di sequestro di persona. Tuttavia, non si esclude che l’esposto possa essere ampliato con ulteriori contestazioni, tra cui tentato omicidio e violenza sessuale, sulla base delle testimonianze raccolte a bordo delle imbarcazioni.
A piazzale Clodio risultano aperti anche altri fascicoli relativi a precedenti missioni della Flotilla. In uno dei procedimenti più recenti, relativo agli eventi del 29 aprile quando 22 barche vennero abbordate, si procede per sequestro di persona.
Le indagini si basano su più esposti e sulle testimonianze trasmesse dagli avvocati degli attivisti, alcuni dei quali sarebbero stati prelevati mentre si trovavano su imbarcazioni battenti bandiera italiana.
In un’altra inchiesta ancora più ampia, relativa a missioni precedenti, i magistrati ipotizzano anche i reati di tortura e danneggiamento con pericolo di naufragio. In questo contesto la Procura ha inoltre richiesto una rogatoria internazionale alle autorità israeliane per acquisire ulteriori elementi utili alle indagini.