Proseguono i controlli sul litorale romano contro presunti abusi edilizi negli stabilimenti balneari. Questa mattina un nuovo blitz ha portato al sequestro dello stabilimento Arcobaleno sul lungomare Paolo Toscanelli.
L’operazione – scrive oggi il rosso romano de La Repubblica – è stata condotta dai militari del Sesto Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza insieme agli agenti del X Gruppo Mare della polizia locale, su disposizione della Procura, nell’ambito di un’inchiesta che coinvolge numerose strutture del litorale di Ostia.
Al centro delle verifiche ci sono i titoli edilizi che negli ultimi decenni hanno consentito la realizzazione di cabine, ristoranti e strutture in muratura su aree demaniali marittime affidate a privati.
Negli ultimi giorni i controlli hanno già portato a diversi provvedimenti. Il 15 aprile è stato sequestrato il lido La Caletta per presunta occupazione abusiva di suolo demaniale, con sigilli a cabine e locali ampliati senza autorizzazione. Nella stessa giornata verifiche anche all’Oasi, attualmente chiuso.
Il 10 aprile nuovi sigilli al chiosco del lido Il Capanno, già oggetto di precedenti interventi, mentre pochi giorni prima erano state sequestrate circa 200 cabine del V Lounge, ritenute prive delle necessarie autorizzazioni. La struttura resterà chiusa.
Infine, lo scorso 12 marzo, altri 200 manufatti erano stati sequestrati presso lo stabilimento Venezia, che continua a operare con attività ridotte.
L’inchiesta punta a fare luce su un sistema di concessioni e ampliamenti realizzati nel tempo lungo il litorale romano, con l’obiettivo di verificare la regolarità delle strutture e il rispetto delle norme sul demanio marittimo.