La Gazzetta pronta a smantellare la redazione romana

Il quotidiano sportivo del gruppo Rcs manterrebbe nella capitale solo un presidio

La sede Rcs in via Rizzoli a Milano, 23 febbraio 2015. ANSA / MATTEO BAZZI

Continuano le rivoluzioni alla Gazzetta dello Sport. Dopo il licenziamento in tronco di due vicedirettori, Umberto Zapelloni e Stefano Cazzetta, ora si fa strada l’ipotesi di un drastico smantellamento della redazione romana.

Nel piano studiato dal condirettore Stefano Barigelli, infatti, la sede di Roma del quotidiano sportivo dovrebbe diventare solo un ufficio di corrispondenza con un capo e sei risorse che, seguendo le squadre di calcio della Roma e della Lazio e pure la politica sportiva, è opportuno restino nella Capitale.

Gli altri 14 giornalisti, scrive Italia Oggi, invece, verranno trasferiti a Milano (si parla già dal prossimo settembre) e dislocati nelle varie redazioni. Insomma, una operazione simile a quella già avvenuta, per esempio, al quotidiano Libero (che ha chiuso la redazione romana) o a Sky Tg24, che ha concentrato il grosso del lavoro giornalistico a Milano.

Nella sede milanese della Gazzetta dello Sport, inoltre, si attende un rimescolamento nei vari desk, soprattutto al calcio, dove partirà la tanto agognata verticalizzazione carta-web. In programma la creazione di tre macro-redazioni: calcio, motori, sport olimpici, nelle quali i giornalisti saranno chiamati a coprire le discipline di competenza occupandosi di tutte le piattaforme informative (carta, audio, video, web), con una integrazione definitiva tra carta e web e una verticalizzazione dei contenuti.

 

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