Il caso / Vent’anni per rimettere in sesto una piscina. A Roma

Arriva il bando per l'affidamento in gestione dell'impianto a Monte Mario. Una storia che la dice lunga sui tempi della Capitale

Caprino nella piscina abbandonata dove si trova la statua della Madonna che piange

Vent’anni per rimettere in sesto una piscina sono un po’ tanti. A Monte Mario c’è un plesso sportivo, a via Taverna, pressochè abbandonato fino a poco tempo fa.  A chiarirne il futuro dovrebbe essere la prevista approvazione del nuovo Regolamento per gli Impianti Sportivi Comunali, sempre che la piscina sia stata messa in sicurezza.

La piscina in questione è annessa ad un istituto scolastico e risulta chiusa da oltre   20 anni  perchè aveva ‘urgentemente’ bisogno  di importanti lavori di ristrutturazione che hanno richiesto anche la chiusura precauzionale della palestra sovrastante. 

Finalmente i lavori sono stati eseguiti con fondi pubblici e non pochi visto che hanno riguardato addirittura l’allungamento della vasca e sono terminati nel giugno del 2016.

Ci si sarebbe atteso che l’impianto fosse messo bando ed utilizzato, ma la situazione non si sbloccata fino a poco tempo fa. L’8 novembre 2016, quindi un anno fa, della questione si occupò la Commissione Sport e l’architetto responsabile della ristrutturazione (avvenuta a spese del Comune) affermò con decisione: “può andare a bando. Gli impianti funzionano“.

Ed allora? Niente. In due anni del bando nessuna traccia. Fino a quattro giorni fa, quando il Campidoglio ha pubblicato la gara per l’affidamento in gestione della piscina di via Taverna. Chi si farà avanti?

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