Ilva, si tratta a oltranza. Accordo in vista?

Arcelor Mittal presenta la sua ultima proposta che piace ai sindacati. Ora una pausa di due ore e poi si riprende. Ma un'intesa è possibile

Sul tavolo della riunione ristretta sull’Ilva al Ministero dello Sviluppo Economico, l’azienda ArcelorMittal ha presentato una bozza di accordo. Si prevede di assumere 10.100 lavoratori entro il 2018 e altri 200 entro il 2021. Secondo quanto riferito dai Commissari durante l’ultima audizione in Parlamento, complessivamente i lavoratori Ilva sono 13.522.

Il dossier Ilva è tornato, infatti, oggi 5 settembre sul tavolo del MISE. Obiettivo trovare una soluzione alla lunga crisi dell’azienda siderurgica italiana. A portare avanti le trattative davanti al Ministro Di Maio, l’azienda ed i sindacati rappresentativi.

Dopo un primo breve confronto fra il Ministro Di Maio, l’azienda ArcelorMittal, i commissari ed i sindacati, si è deciso di procedere con una trattativa in forma “ristretta” sotto la regia del dirigente del MISE, Giampietro Castano, responsabile dell’Unità crisi d’impresa.

Di Maio ottimista – “Sono ore delicatissime. E’ un tavolo che può dare buoni risultati”, ha esordito questa mattina il Ministro, affermando che “ci sono i presupposti” per concluderle favorevolmente. Il vicepremier pentastellato ha ribadito la sua opinione in merito all’illegittimità della gara, ma ha chiarito che se c’è accordo sui temi lavoro ed ambiente verrà a cadere l’interesse pubblico ad annullarla. A favore della conclusione positiva delle trattative si è espresso anche il Presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.

Prudenti i sindacati sull’ipotesi di chiudere con un accordo entro oggi 5 settembre. In caso contrario, scatterà la mobilitazione generale, già programmata per l’11 settembre prossimo

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