Incidenti stradali, le associazioni a Gualteri: sono troppi, Roma all’anno zero

Una trentina di organizzazioni si riuniranno mercoledì nella Consulta cittadina per la sicurezza stradale: servono subito interventi contro la violenza stradale

L'incidente stradale a Giuliano di Roma

Di passi in avanti nella tutela di ciclisti  e pedoni, utenti deboli della strada non ne sono stati fatti, in un anno e mezzo di giunta Gualtieri. L’ultimo incidente, avvenuto al 29enne Emmanuele Catananzi il 9 febbraio in via dell’Archeologia a Tor Bella Monaca, dice quanto oramai serve intervenire in modo netto per rallentare la velocità delle auto. Il giovane è morto investito da un’auto su un marciapiedi. Mercoledì arriverà una netta presa di posizione da parte della Consulta cittadina per la Sicurezza Stradale,  Mobilità Dolce e Sostenibilità.

Arginare gli incidenti a ciclisti e pedoni 

Più di trenta associazioni di cittadini chiedono “politiche e interventi necessari e immediati per porre un argine alla dilagante violenza motoristica sulle nostre strade”. Si rivolgono direttamente al sindaco di Roma Roberto Gualtieri, ricordando che “la realizzazione di Roma Città 30, impegno da Lei preso tramite l’Assessore Patanè con l’adesione al Manifesto Città 30 e strade sicure e vitali del 19 luglio scorso, deve cominciare a concretizzarsi immediatamente con le misure di prevenzione stradale che torniamo ancora una volta a ribadire”. Le associazioni chiedono un incontro a Gualteri, ma anche agli altri enti interessati, vedi la Prefettura, per arginare gli incidenti nei confronti di pedoni e ciclisti, ed elaborato una proposta in cinque punti:

Città 30 – velocità 

Nell’ottica della realizzazione concreta ed efficace di una Città 30 con rete integrata di isole ambientali, riconfigurazione sezioni stradali e strade scolastiche, le associazioni ritengono che sia necessario, da subito, il controllo diffuso per il rispetto dei limiti di velocità con tutti gli strumenti idonei, Scout speed in primis e l’imprescindibile contributo della Polizia Locale, superando urgentemente la preoccupante carenza di organico. Insomma, i limiti di velocità non possono essere “mai più concetti astratti e opzionali”, ma devono diventare  “progressivamente, rapidamente e in modo irreversibile i capisaldi effettivi di una città e di una mobilità gentili, inclusive e sicure”.

Ufficio di scopo sicurezza stradale 

In questo le associazioni chiedono l’intervento di prefettura e forze dell’ordine, e contano di “partecipare fattivamente con almeno tre rappresentanti delle associazioni della Consulta per la sicurezza stradale nell’Ufficio di scopo per la sicurezza stradale con funzioni realmente operative”.

Tutela delle utenze vulnerabili 

Serve una “manutenzione adeguata e urgente di tutti gli attraversamenti pedonali, proteggere quelli di lunghezza oltre 7 metri con isole salvagente”. E’ poi necessario, dicono le associazioni “presidiare e controllare, a campione, gli attraversamenti, a partire da quelli in prossimità dei principali attrattori urbani, per sanzionare la mancata precedenza che mette in pericolo il pedone in fase di attraversamento”. Per i ciclisti, vanno protetti i “percorsi ciclabili e ciclopedonali da parte di auto, moto e autocarri e fare adeguata manutenzione delle strutture stesse”.

Sosta selvaggia 

La sosta illegale oramai a Roma è un dato di fatto. E allora bisogna intervenire su: Strisce pedonali, stalli e scivoli disabili, marciapiedi, fermate e corsie riservate bus, aree e percorsi pedonali, corsie e piste ciclabili, seconda e tripla fila.

Campagna di comunicazione 

“Va avviata adeguata attività di sensibilizzazione, informazione e coinvolgimento, anche attraverso piattaforme social e canali istituzionali, per illustrare le azioni intraprese, la loro necessità e le importanti finalità sociali degli interventi e di comportamenti stradali consapevoli – scrivono le associazioni – Urge, inoltre, attività formativa verso tutta la forza lavoro di Roma Capitale, con particolare attenzione ai professionisti di guida del Comune, delle partecipate e di tutte le aziende, pubbliche e private, che svolgono attività sul territorio comunale”.

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