Ita, fumata bianca in vista per Msc-Lufthansa

Giochi quasi fatti per la privatizzazione della compagnia ex Alitalia. Sul tavolo 900 milioni di euro

Ita-Msc-Lufthansa, giochi quasi fatti. Il ministero dell’Economia avrebbe la propria indicazione a Palazzo Chigi, dopo aver esaminato attentamente le due offerte dei gruppi interessati, con la cordata svizzero-tedesca pronta a mettere sul piatto oltre 900 milioni di euro, forse qualcosa di più. Decisivo sarebbe stato il piano industriale proposto, quello del gruppo Msc-Aponte, leader nel cargo e nelle crociere, e del colosso tedesco dei cieli è risultato più convincente. L’offerta vincolante (tra 900 milioni e 1 miliardo) è quella che offre migliori prospettive economiche e occupazionali alla compagnia tricolore rispetto all’alternativa proposta dal fondo Certares, sceso in campo insieme ad Air France e Delta.

Da qui, dunque, ha scritto il Messaggero, l’avvio del negoziato per la cessione della quota di maggioranza del vettore. L’offerta di Msc-Lufthansa è di circa 150 milioni superiore a quella di Certares, tuttavia è il piano industriale delineato a fare la differenza. In attesa del closing, le trattative dovranno trovare la quadra su alcuni aspetti fondamentali, tra cui la futura governance del vettore, elemento cruciale chiarito solo in parte nelle offerte.

Intanto il presidente di Ita, Alfredo Altavilla ha criticato i recenti scioperi del trasporto aereo. “Quello di domenica è uno sciopero che mi permetto di definire veramente idiota, va soltanto a danno dei cittadini. In questo momento in cui c’è tutto questo disagio nei voli aggravare la situazione con uno sciopero lo trovo veramente poco intelligente. Francamente non l’ho capito”.

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