Nomine alle parrocchie di Roma, ma il vicario Reina rimane

È tradizione che il Papa porti con sé un nuovo titolare del Laterano. Ma l’attuale sembra godere ancora della fiducia del Pontefice

Papa Leone ridisegna la geografia delle parrocchie romane. Ma la vera novità non è questa. A un anno e due mesi dalla sua elezione il Papa non ha ancora cambiato il vicario per la diocesi di Roma, che rimane, dunque, ancora il siciliano Baldo Reina. E al momento non ci sono segnali che facciano pensare a una sua immediata sostituzione.

Leone torna alla tradizione nella diocesi di Roma

E’ tradizione infatti che ogni Papa porti con sé un nuovo vicario, in sostanza colui che lo rappresenti nella diocesi di Roma, considerato appunto che il Pontefice è anche vescovo di Roma. E oramai è passato un anno e due mesi da quando Prevost è stato eletto. Reina è considerato diretta emanazione di Papa Francesco, e in questi anni ha cercato di conoscere a fondo la città. Cosa non facile visto la presenza di parroci non sempre in accordo col Vicariato. Molti di loro infatti avevano lamentato un eccessivo concentramento di potere nelle mani del vicario e dei suoi vescovi di settore. Inoltre l’abolizione del settore centro, ora ripristinato da Leone, aveva suscitato sconcerto per la difficoltà di gestire zone sempre più  ampie.

Le novità nelle parrocchie

Le nuove nomine dunque sembrano pensate per dare maggiore possibilità di azione a livello parrocchiale, ma pur sempre con un contatto stretto col Vicario. Insomma, si torna alla tradizione. Il Vicariato di Roma ha definito i nuovi assetti per le parrocchie e gli uffici diocesani della Capitale, con importanti avvicendamenti sul territorio. Tra le novità di maggior rilievo, don Fabio Rosini assume la guida di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri in piazza della Repubblica, mentre a Casalmonastero, nella parrocchia di Sant’Enrico, si insedia don Alessandro Borraccia. Movimenti significativi anche a Centocelle: don Concetto Occhipinti si trasferisce a Nostra Signora di Coromoto, lasciando la parrocchia di Sant’Ireneo a padre Daniele Canali. Quest’ultimo manterrà anche la gestione dell’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo al Quarticciolo, in attesa dell’arrivo di un nuovo sacerdote dehoniano.

I cambiamenti in periferia

La mappa delle nomine prosegue a Serpentara, dove don Andrea Cola diventa parroco di Sant’Ugo, e sulla via Ardeatina, con don Giampiero Casolaro alla Santissima Annunziata. Don Francesco Giuliani guiderà la comunità di Santa Maria del Divino Amore a Castel di Leva, mentre nel quartiere Appio Latino si sperimenta una guida condivisa: don Fabio Fasciani, già parroco dei Santi Fabiano e Venanzio, assume contemporaneamente la guida della vicina San Martino I Papa. Novità anche nei quadranti storici e periferici: ai Parioli, la comunità di San Roberto Bellarmino accoglie monsignor Andrea Lonardo, mentre a Colle Prenestino (San Patrizio) arriva don Stefano Rulli. A San Lorenzo, don Gabriele Vecchione assume la guida di San Tommaso Moro, integrando il nuovo incarico con la pastorale universitaria legata alla Sapienza. Completano il quadro dei quartieri don Dante Belisario (Santi Martiri dell’Uganda all’Ardeatino), don Antonio Bernardo Di Matteo (Santa Maria del Carmelo al Torrino), don Simone Bellato (San Giuseppe da Copertino nel quartiere Giuliano-Dalmata), don Stefano Gaddini (Sant’Alessio a Case Rosse) e don Claudio Fabbri (Santa Maria Domenica Mazzarello a Cinecittà).

Le nomine nelle istituzioni del Vicariato

I cambiamenti toccano anche i vertici delle istituzioni diocesane. Il Pontificio seminario romano minore e l’Istituto Sant’Apollinare saranno diretti da don Antonio Magnotta, mentre don Diego Conforzi assume il doppio ruolo di direttore dell’Ufficio vocazioni del Vicariato e vice rettore del Seminario maggiore. Padre Gabriele Beltrami guiderà l’Ufficio Migrantes e don Aldo Buonaiuto diventa vice direttore della Caritas diocesana. Infine, don Massimiliano Memma lascia la parrocchia di Sant’Enrico per assumere la direzione del Centro di pastorale vocazionale Casa Sant’Ambrogio.

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