Omicidi Prati: De Pau a Regina Coeli, “non ricordo nulla” – VIDEO

interrogatorio durato circa sette ore all’interno della questura della Capitale

Giandavide De Pau, sospettato dei tre omicidi di giovedì scorso a Prati, mentre viene portato a Regina Coeli a bordo delle volanti della polizia.

E’ stato fermato e portato nel carcere di Regina Coeli il presunto omicida delle tre prostitute uccise giovedì scorso in zona Prati, nel cuore di Roma. Giandavide De Pau, 50enne romano, già noto alle forze dell’ordine per precedenti e ritenuto vicino al clan dei Senese, è stato fermato ieri mattina intorno alle sei del mattino nella casa della madre e della sorella, in zona Ottavia.

Dopo un interrogatorio durato circa sette ore all’interno della questura della Capitale, poco prima delle otto di sera, De Pau è stato trasportato al carcere di Regina Coeli. Nei suoi confronti la procura di Roma contesta il triplice omicidio aggravato. Secondo quanto si apprende, a denunciare l’uomo sarebbe stata sua sorella, con una chiamata ai carabinieri. Nel corso dell’interrogatorio, De Pau ha dichiarato di essere arrivato in auto in via Riboty e di essere entrato in un appartamento al piano terra, lasciando lì il cellulare. Era la prima volta, ha spiegato l’uomo agli agenti di polizia, che entrava in quell’appartamento, dopo aver preso appuntamento per telefono. De Pau ha inoltre raccontato di aver tentato di tamponare la ferita di una delle due donne cinesi e di aver avuto, successivamente, un’amnesia.

L’uomo ha raccontato di aver vagato per due giorni senza né mangiare né dormire, per poi andare a casa della madre e della sorella con i vestiti ancora sporchi di sangue. Dopo aver dormito circa due ore sul divano, intorno alle sei di mattina, sono arrivati gli agenti che lo hanno bloccato. Durante l’atto istruttorio, sarebbe stato contestato a De Pau di essere stato ripreso dalle telecamere anche in via Durazzo, dove è stata uccisa Marta Torres Castano, 65enne colombiana. L’uomo, tuttavia, pare non si ricordi di essere stato in quella casa. In base a quanto si apprende De Pau, nei cui confronti sarà emesso un decreto di fermo, è in cura psichiatrica da tempo e sta seguendo anche un percorso farmacologico. In passato ha avuto anche due ricoveri in strutture psichiatriche.

Le tre donne, trovate uccise giovedì scorso nel giro di poche ore e a poche centinaia di metri di distanza, avevano in comune la stessa professione: tutte e tre prostitute. Le prime due vittime, due donne cinesi di 45 anni, sono state rinvenute intorno alle 10:40 di giovedì in uno stabile di via Riboty. A circa 600 metri di distanza, in via Durazzo, intorno alle ore 13, la terza vittima: una donna di origini colombiane. In via Riboty l’allarme è arrivato a metà mattinata, quando il portiere del palazzo al civico 28, ha rinvenuto il corpo insanguinato di una delle due donne, di 45 anni, riverso a terra, sul pianerottolo. Seguendo le tracce si è arrivati a un appartamento, all’interno del quale è stato trovato il corpo della seconda vittima. Da una prima ricostruzione sembra che la 45enne abbia tentato una disperata fuga, senza riuscirci a causa dei fendenti ricevuti. Alle 13 di giovedì, poi, è arrivata la chiamata alla polizia per il terzo cadavere, rinvenuto della donna al civico 38 di via Durazzo, trovata con una ferita al petto.

“Quale autorità Provinciale di pubblica sicurezza, ben consapevole delle aspettative della cittadinanza, molto scossa dai fatti e che, giustamente, invoca sicurezza, posso assicurare che al momento la situazione è sotto stretto controllo e riteniamo di poter affermare che la collettività possa tornare ad essere più tranquilla perché altri fatti collegati a questi tragici avvenuti non ci saranno”, ha dichiarato oggi in una nota, il questore di Roma, Mario Della Cioppa.

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