Periferie: Casal de’ Pazzi, petizione dei residenti per area giochi vietata

Attrezzi inagibili nel parco Petroselli. I residenti: «Era l'unico punto di riferimento per i nostri bambini»

«I miei figli hanno trascorso l’infanzia nel parco Petroselli, ora quando verrà a trovarmi mio nipote non saprò dove portarlo a giocare perché gli unici giochi rimasti sono stati dichiarati inagibili». Liliana è una delle tante nonne di Casal de’ Pazzi che giorni fa ha ricevuto un colpo al cuore quando ha visto comparire le strisce gialle dei vigili sulla “torretta”, quel gioco che ha fatto divertire i tanti bimbi della zona.

«Invece di procedere con la manutenzione e aggiustarli, ora non si fa altro che interdire, ma ai bambini chi ci pensa?» il commento tra rabbia e delusione di Simona, una mamma che ieri aveva deciso di portare la sua bimba a giocare nel parco. «Sono rimaste solo le altalene» dice a ‘’Il Messaggero’’ Annarita Leobruni, ex consigliera Pd del IV Municipio, dove a maggio del 2020 è caduta la giunta. Leobruni spiega: «II parco sta perdendo tutti i suoi giochi piano piano, un anno fa hanno interdetto la “ragnatela”, un gioco molto utilizzato che ha divertito tantissimi bambini: sono consumate le congiunzioni che legano le varie parti della rete. Il problema è che non riescono a trovare cosa possa sostituire quelle parti. E così la “ragnatela” rischia di essere rimossa del tutto».

Nel parco anche ieri le altalene sono state prese d’assalto dai piccolini. «Senza la torretta – aggiunge Leobruni- Casal de’Pazzi resta praticamente senza aree giochi centrali e raggiungibili da tutti».

Per questo le famiglie hanno deciso di lanciare una petizione indirizzata al IV Municipio e al Comune per chiedere di intervenire il prima possibile sulla torretta e non lasciare che il tempo la deteriori ancora di più.

«Temiamo – dicevano ieri le mamme – che abbandonino i giochi così come hanno fatto con la ragnatela, non è possibile che in un quartiere con 12 mila residenti non ci sia un’ampia area giochi».

«Un altro spazio per i bambini si trovava in piazzale Heghel – aggiunge Leobruní – ma anche quell’area è stata rimossa”, La richiesta dei residenti è chiara: «Chiedere all’amministrazione – aggiunge l’ex consigliera – di sostituire i giochi, anche utilizzando i fondi per le aree ludiche che erano nel bilancio partecipato, perché alcune di queste sono state realizzate con altri fondi municipali».

Sono 500 – scrive ‘’Il Messaggero – le aree giochi per bambini nella Capitale in carico al Dipartimento Tutela Ambientale del Comune e tra queste c’è anche quella del parco Petroselli.

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