Periferie: su Facebook proposta raccolta di fondi per salvare la ‘’Madonnina’’ di largo Preneste 

La "colletta" dei residenti per restaurare 'La Madonna del perpetuo soccorso' i cui mosaici cadono a pezzi. I romani andavano a pregare durante i bombardamenti e ancora oggi il "muro" è pieno di ex voto di ringraziamento. Il parroco della vicina parrocchia chiede aiuto alle istituzioni per il via libera al restauro

È stato un conforto per generazioni di romani, lo è ancora oggi e lo dimostra quel muro pieno zeppo di ringraziamenti che si fa fatica a non notare anche se si passa in auto o sullo scooter. Le distrazioni della frenetica vita quotidiana, qui , a largo Preneste, lasciano il posto alla riflessione e alla voglia di cercare dentro di sé un po’ di serenità e speranza.

“P.G.R.” c’è scritto sotto alle centinaia di ex voto che riempiono quel muro di largo Preneste che è meta di fedeli da ogni angolo della città. “La Madonna del Perpetuo Soccorso ha bisogno di un restauro, pezzi del mosaico sembrano non esserci più”. Dicono i residenti. Così, secondo quanto riporta “Il Messaggero”,  su Facebook da giorni è stato rilanciato il tema del restauro della Madonnina e ¡n tanti hanno proposto di organizzare una colletta per demandare il compito a un esperto.

“Il mosaico, soprattutto quello che raffigura il bambinetto è molto rovinato, l’edicola è esposta alle intemperie dopotutto, sta sotto il sole e la pioggia da decenni ed è un vero peccato vederlo in simili condizioni”. E così è nata l’idea della colletta. In centinaia hanno raccolto l’appello che si è diffuso velocemente sui gruppo social di quartiere.

Dopotutto la Madonna del Perpetuo Soccorso di largo Preneste è un simbolo della zona tanto che non può non essere presente nei festeggiamenti del centenario della nascita del quartiere Prenestino.

“Per il centenario stiamo organizzando una rassegna corale di racconti con protagonisti personaggi storici e realtà del quartiere – dice a ‘Il Messaggero’ Ofelia Del Duca, amministratrice del gruppo Facebook “Sei del Prenestino Doc” – la Madonnina di largo Preneste è un pezzo di storia importante, ci andavano a pregare durante i bombardamenti e ancora oggi è un luogo di ritrovo per tantissimi fedeli”.

La vicina parrocchia di San Luca Evangelista ha accolto con grandissimo piacere il movimento spontaneo che ha lanciato la colletta. “Sin da bambino quando passavo in auto con i miei genitori rimasi colpito da quel muro davanti al quale vedevo sempre gente pregare racconta a ‘’Il Messaggero’’ don Romano De Angelis, 61 anni, parroco della chiesa – è un’immagine di devozione davvero trasversale e sono contentissimo che i residenti abbiano pensato a un restauro”.

Don Romano racconta che prima del lockdown il primo sabato del mese il viceparroco don Roberto organizzava il rosario davanti alla Madonnina, un evento davvero molto partecipato. E spiega: «Ci sono varie versione sulla nascita dell’immagine, si dice ad esempio che venne eretta dopo che, durante la guerra, cadde una bomba e non esplose”. Don Romano ora però chiede di essere aiutato a capire a chi chiedere l’autorizzazione per poter intervenire con un eventuale restauro, perché il muro non appartiene alla chiesa. “Dovremmo intanto creare un conto corrente – suggerisce – per raccogliere le offerte in modo trasparente e poi procedere nel rispetto delle regole”.

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