Periferie: Tor Marancia in rivolta per marciapiedi impraticabili e buche 

Buche, erbacce e rami mai raccolti costringono a passare con pericolo in mezzo alla strada

Protestano i residenti del quartiere Tor Marancia che da tempo stanno chiedendo interventi per togliere erbacce e rami caduti mai raccolti. “Ma nessuno ci ascolta. Su via Cerbara c’è la selva e se scoppiasse un incendio…”. Hanno piantato nuovi alberi, ma non hanno tolto tutte le radici di quelli vecchi che stanno rinascendo in forma di enormi cespugli. Dal Dipartimento promettono che a breve partiranno i lavori per eliminare le erbacce.

“I marciapiedi sono impraticabili, è impossibile camminarci, siamo costretti a stare in mezzo alla strada perché sono “mangiati” da erbe infestanti alte mezzo metro, in alcuni casi ci sono i resti di alberi caduti mai raccolti, per non parlare dello stato dell’asfalto: è così deteriorato che è un miracolo che non ci sia caduto qualcuno”. È la denuncia, raccolta da ‘Il Messaggero’,  di Franco Baroni, presidente del comitato di quartiere Tor Marancia-Ardeatino.

“Mi scrivono tanti residenti per denunciare lo stato di degrado – aggiunge – alcune strade continuano a sembrare bombardate». Baroni racconta dei commercianti costretti a curare lo spazio davanti alle attività commerciali «spazzando e strappando via erbacce” e degli anziani “che rischiano di cadere”.

Nel quartiere sono stati piantati nuovi alberi, ma non sono state tolte del tutto le radici di quelli abbattuti e così stanno rinascendoin forma di cespugli. Ci sono alcune strade dove è impossibile passare visto che le erbacce diventate invadono tutto il marciapiede. Succede ad esempio in via di Santa Petronilla dove i cespugli sfiorano alcun e palazzine. Anche in alcuni tratti di viale Carlo Tommaso Odescalchi si deve fare lo slalom per cercare di scavalcare cespugli, buche, dossi.

Il rifacimento dell’asfalto su una strada non di grande viabilità spetta al Municipio. Le erbacce che crescono devono essere tolte da gennaio non più da Ama, ma dall’ente locale. Se però i cespugli nascono sulle piazzole degli alberi appena piantati allora la competenza è del Dipartimento Ambiente del Comune.

Una tortuosa distribuzione dei compiti che alla fine complica la vita ai residenti. «Pochi soldi dal Comune e in ritardo» dice Michele Centorrino, assessore all’Ambiente dell’VIII. E i marciapiedi impraticabili? «Amplieremo i cantieri – dice la collega ai Lavori Pubblici Paola Angelucci – siamo già intervenuti nello squadre centrale di via Odescalchi.

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