Rifiuti, Fiumicino fa meglio di Roma sulla differenziata

Secondo Goletta Verde "negli ultimi 10 anni nel comune costiero c'è stato un crollo del secco residuo procapite annuo. Oggi, ogni abitante sottrae a discarica e termovalorizzatore più di 600 chili di rifiuti l'anno rispetto al 2019". Mentre l'Ispra invece certifica il fallimento della Capitale

Nella tappa a Fiumicino di “Goletta Verde”, Legambiente ha espresso, in un dossier, apprezzamenti per la gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata nel comune costiero.

“Negli ultimi 10 anni a Fiumicino – è stato sottolineato – c’è stato un crollo del secco residuo procapite annuo. Oggi, ogni abitante sottrae a discarica e termovalorizzatore più di 600 chili di rifiuti l’anno rispetto al 2019. Non è una magia ma l’esempio di come si possano ottenere risultati importanti con una strategia che punta a raccolta differenziata e prevenzione”.

Il dossier è stato presentato alla presenza di Roberto Scacchi, presidente Legambiente Lazio, Sibilla Amato, portavoce di Goletta Verde, l’assessore all’ambiente del Comune di Fiumicino, Roberto Cini, ed Elena Ranocchia presidente del neonato circolo Legambiente di Fiumicino.

Mentre imperversa il caos sulla gestione dei rifiuti nella Capitale, Fiumicino dimostra che è possibile sviluppare buone pratiche di raccolta differenziata, arrivando a risultati importanti, anche in un territorio a fortissimo impatto balneare – ha detto Scacchi – Infatti, dal 2017 Fiumicino è uno dei più popolosi Comuni Ricicloni d’Italia, e il più grande del Lazio, arrivando a superare l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata che le amministrazioni avrebbero dovuto traguardare già entro il 2012. Alla crescita della differenziata si è affiancata una fortissima contrazione della produzione totale dei rifiuti urbani negli ultimi 10 anni presi in considerazione dal Dossier di Legambiente Lazio, con un meccanismo di riduzione evidente.

Approfondimento nel dossier

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