Roma 2021: Ciani su primarie Pd, “ipotesi ticket con Alfonsi”

L'esponente di Demos, candidato alle primarie della coalizione di centrosinistra, si porta avanti con i nomi di una possibile squadra, includendo anche Tobia Zevi

Rispetto agli altri candidati in campo per la corsa a sindaco di Roma in vista delle elezioni amministrative del 2021 “penso di avere una dote un po’ rara in questo tempo e in politica, quella di riuscire a mettere insieme le persone”. Così Paolo Ciani, esponente di Demos e candidato alle primarie della coalizione di centrosinistra per le elezioni del 2021 nella Capitale.

Tra gli altri candidati, Virginia Raggi per il M5s, Carlo Calenda per Azione, Vittorio Sgarbi per Rinascimento, Andrea Bernaudo per Liberisti italiani, “alcuni li conosco meglio, altri non li conosco. Credo che alcuni forse non saranno nemmeno presenti nella sfida elettorale – ha sottolineato Ciani -. Non è un problema di giudizio sulla persona ma di giudizio e di alternativa a una proposta politica, a una visione della città”.

 

Rispetto alle candidature per le primarie del centrosinistra, Ciani dice di aver “trovato piuttosto sciocca la polemica sui grandi e piccoli nomi. Purtroppo non vedo grandi personalità che da sole possano essere in grado di governare Roma, anche in passato abbiamo visto che non funziona così. Tutti coloro che si sono candidati sono amministratori che hanno già dimostrato una loro competenza: tra loro penso a Sabrina Alfonsi che conosco bene e stimo, e con cui c’è anche un’interlocuzione su un possibile ticket, oppure a Tobia Zevi, con cui ho un’amicizia decennale, e quindi con grande piacere coinvolgerei in una possibile squadra. Ora il tema però – ha concluso – è quello della proposta che vogliamo avere ognuno di noi nei confronti della città”.

Per rilanciare la città di Roma dopo le elezioni amministrative del 2021 “uno dei primi temi è la costituzione di una cabina di regia con tutte le istituzioni, a cominciare dallo Stato, per capire come investire la parte di Recovery fund che sarà destinato alla Capitale e far ripartire l’economia locale”.

Altro argomento fondamentale, secondo Ciani, è quello delle disuguaglianze sociali e della presa in carico delle persone fragili dal punto di vista socio-economico. “Questa città ha circa 7mila persone che una casa non ce l’hanno e da subito abbiamo capito che la pandemia avrebbe accresciuto le disuguaglianze – ha sottolineato Ciani -. La pandemia ha fatto diventare più poveri i poveri e ha messo in situazione di precarietà tantissime persone che avevano una vita più normale, penso ai lavoratori del comparto turistico e ricettivo, a quelli che avevano piccoli lavoretti o rapporti di lavoro atipici: tanti sono regrediti dal punto di vista economico, sociale e relazionale. La prossima estate sarà il momento in cui ripartire per creare una nuova coesione sociale. La sfida del prossimo sindaco sarà rimettere insieme i nostri concittadini e farli risollevare tutti insieme”.

Sulle due grandi sfide che il prossimo sindaco di Roma dovrà affrontare, il Giubileo 2025 e l’Expo 2030, il candidato di Demos ha chiarito: “Un appuntamento è sicuro, il Giubileo ci sarà a prescindere dalle scelte dell’amministrazione pubblica, e sarà una sfida importante. L’Expo del 2030 ce lo dovremo un po’ meritare e conquistare. Il Giubileo 2025 sarà una grande occasione per la città. Non la penso come chi ci ha amministrato finora, non credo che i grandi eventi debbano essere motivo di preoccupazione, paura o qualcosa da cui difendersi. Un evento come il Giubileo è religioso e spirituale ma porta a Roma una grande presenza di turisti e di visibilità internazionale, e quindi deve essere un’occasione di rilancio per la città sia dal punto di vista infrastrutturale ed economico, ma anche morale e ideale per i nostri concittadini”.

 

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
Radio Colonna