Roma: Comune e Regione insieme per salvare la Locanda dei Girasoli

È stata fissata una riunione in Regione lunedì 17 gennaio alle ore 18 per evitare la chiusura dello storico ristorante/pizzeria che impiega giovani con sindrome di Down, di Williams e altre disabilità cognitive

photo credit: pagina Fb Locanda dei Girasoli

Comune e Regione insieme per salvare la Locanda dei Girasoli. Lo storico locale di via dei Sulpici – che impiega giovani con sindrome di Down, di Williams e altre disabilità cognitive – rischia di chiudere dopo 22 anni di attività. La notizia si è diffusa ieri dopo il post che i gestori del ristorante/pizzeria hanno pubblicato sulla pagina Facebook della locanda, annunciando la chiusura. Immediata la reazione di chi segue la pagina: sono arrivati oltre 300 commenti da parte di persone che si sono dette dispiaciute, molte delle quali si sono proposte per dare una mano di auto, anche con una raccolta fondi.

È quindi un buon segno che la Regione Lazio abbia già fissato per lunedì prossimo una prima riunione, per provare a risolvere la situazione. “Grazie a questa realtà – si legge in una nota della Regione – tanti ragazzi hanno trovato un’occupazione che li inserisce nel tessuto sociale, e i cittadini hanno trovato un luogo dove integrazione e ospitalità vanno all’unisono. Per questo motivo appena siamo venuti a conoscenza dell’imminente chiusura abbiamo fissato un appuntamento in Regione lunedì 17 gennaio alle ore 18:00, al fine di risolvere la situazione e dare un futuro alla Locanda e ai suoi lavoratori”.

Pronta anche la riposta del Comune di Roma. “La chiusura della Locanda dei Girasoli è un dispiacere enorme. Da più di vent’anni sul territorio, ha fornito ai cittadini una straordinaria possibilità di inclusione lavorativa – scrive l’assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative Tobia Zevi – e di riflessione sulla sindrome di Down, oltre che del cibo squisito. Le raccolte firme e le collette, nate nel quartiere in questi giorni, sono solamente un’ulteriore conferma dell’importante valore sociale della Locanda, che conosciamo bene. Il loro messaggio di speranza e solidarietà non deve terminare. Insieme alla Regione Lazio, che già in passato è intervenuta economicamente per scongiurarne la chiusura, alla Giunta, al Municipio e agli uffici del Dipartimento, lavoreremo per individuare una soluzione alternativa, ma definitiva, per la salvaguardia della Locanda e delle tante persone fragili che ne fanno parte”.

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