Roma: consigliere M5S, “mi incateno, ciclabile non si tocca”

I lavori della pista sul Lungotevere sono stati bloccati dalla Soprintendenza

Prosegue la polemica scatenata dall’uso dell’asfalto per riqualificare la ciclabile del Lungotevere. Dopo che la Soprintendenza ha bloccato i lavori, l’ultimo atto è quello di un consigliere del M5S che pubblica una foto che lo ritrae con una catena in mano mentre si trova sulla ciclabile.

“È assurdo che per avere una pista ciclabile a Roma bisogna arrivare a questo. Mi sono appena incatenato sul Lungotevere”, ha scritto ieri su Facebook Paolo Ferrara.

“Qui stavamo riqualificando un percorso dove non veniva fatta manutenzione da oltre 15 anni. Abbiamo avviato i lavori per restituire ai ciclisti una pista che potrà essere utilizzata in totale sicurezza – ha aggiunto – . E invece cosa hanno fatto? Hanno bloccato tutto. Voglio dire una cosa: #LaCiclabileNonSiTocca”.

La Soprintendenza blocca i lavori

Dieci giorni fa la Soprintendenza era intervenuta sulla colorazione dell’asfalto (da dipingere con una tonalità grigio chiaro, meno impattante con il contesto monumentale circostante), poi ha deciso di bloccare i lavori.

Secondo l’assessora alle Infrastrutture e lavori pubblici di Roma, Linda Meleo, il Comune si è limitato a “ripristinare esattamente lo stato dei luoghi”. Ragion per cui, non è stato necessario presentare un nuovo progetto perché questo era già stato autorizzato nel 2008.

“Contrariamente quindi a quanto sostiene la Soprintendenza – scrive Meleo su Facebook – non ci sono elementi di novità in questo lavoro. I lastroni di travertino erano già coperti prima di questo intervento di manutenzione, strano che nessuno se ne ricordi”.

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