Roma: gli studenti occupano il liceo Argan – FOTOGALLERY

Dopo le proteste dei giorni scorsi per la mancanza di aule e i laboratori inagibili

Il liceo Argan di Roma occupato.

Dopo le proteste degli scorsi giorni, stamattina gli studenti hanno occupato il liceo Argan di Roma, nel quartiere di San Giovanni Bosco.

La protesta è organizzata dagli studenti dell’Osa che in una nota spiegano: “Dall’inizio dell’anno scolastico gli studenti del liceo Argan si sono mobilitati a partire dai problemi vissuti dentro la scuola, come la mancanza di aule e di laboratori sicuri in cui svolgere tranquillamente le lezioni. Ma ai problemi quotidiani dell’istituto si aggiunge la rabbia per un futuro incerto per noi giovani”.

Gli studenti fanno riferimento, tra le altre cose, ai decessi degli alunni in alternanza scuola-lavoro, alla crisi ambientale e alla guerra. “Sono tutti temi su cui abbiamo costruito in queste settimane picchetti, assemblee e dibattito tra noi studenti – aggiungono nella nota -. Il nuovo governo a guida Giorgia Meloni ci troverà pronti. Gli studenti costruiranno l’opposizione a questo esecutivo che ha già dichiarato di essere in continuità con Draghi e le sue politiche guerrafondaie, repressive e anti-popolari. Vogliamo essere ascoltati: vogliamo investimenti nell’edilizia scolastica e l’abolizione dei Pcto, vogliamo la pace e lo stop all’invio delle armi in Ucraina, vogliamo il diritto all’aborto sicuro e gratuito per tutte e politiche serie di contrasto alla crisi ambientale”.

Poco prima delle 11:00 davanti al liceo sono arrivate due pattuglie della polizia, successivamente sono state coadiuvate altre due volanti dei carabinieri. Alcuni studenti sono usciti dall’edificio e hanno continuato la protesta fuori dai cancelli. “Ci sono due classi di prima che devono essere spostate in una scuola media perché non c’è spazio”, racconta Davide che dopo l’arrivo della polizia ha deciso di continuare la protesta fuori.

“Ci sono situazioni di disagio – aggiunge -, siamo in un liceo un artistico ma i laboratori sono spesso inagibili perché il preside ha accettato troppe iscrizioni e non c’è più spazio. Dopo tutte le situazioni che sono successe, in alternanza scuola lavoro, non ci va che riaccadano cose simili – conclude -. La scuola deve essere un posto sicuro, non un luogo in cui i genitori mandano i figli a lezione e hanno paura che non ritornino”.

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