Contrariamente alle disposizioni della questura, sono circa duecento i manifestanti che si sono radunati all’Altare della Patria dove di fatto si è spostato il sit in dei no vax. Vuoto al momento il Circo Massimo.
Secondo gli organizzatori alcuni manifestanti sono stati bloccati all’Arco di Travertino e sulla Cristoforo Colombo “e non riescono a raggiungere il concentramento”. Presente il leader dei no vax di Torino Marco Liccione.
Attualmente chiusa piazza Venezia, piazza Bocca della Verità, direzione piazza Venezia, via dei Cerchi, largo Magnanapoli, via XXIV Maggio, via Cesare Battisti, via Tomacelli, piazza del Parlamento, via del Corso da largo Chigi a Piazza Venezia.





Molti arrivano da lontano e non nascondono il disappunto di ritrovarsi in pochi. “Siamo partiti da Cuneo alle due di questa notte” dichiara ad Agenzia Nova un manifestante. “Siamo normali cittadini. Vogliamo vivere come tutti gli altri perché, ci hanno detto che siamo in un paese democratico. Perché vaccinarci con un vaccino dell’anno scorso? -Si chiede ancora- Speravo di arrivare e trovare una marea di persone e invece non c’è nessuno. Io non sono vaccinato, mi sento il fiato sul collo e non so perché. Eppure lavoro e pago le tasse per 43 anni”. Con il megafono un altro manifestante dice: “Chiediamo il diritto fondamentale di essere ascoltati, di essere liberi e di essere compresi.
“Siamo qui per essere ascoltati, la polizia si schieri con noi”. Così il leader dei no vax Marco Liccione in piazza a Roma. “Ci chiedono di spostarci ma noi non andremo via – spiega – non vogliamo vedere calpestati i nostri diritti. Noi non siamo contro il vaccino ma siamo contro il governo che non ha fatto niente. Il problema non è il vaccino ma sono il caro bollette e la mancanza di lavoro. Diciamo basta al green pass e alle restrizioni”.