Roma-Lido: solo due treni, caos sulle banchine, l’ira dei pendolari

L’attesa fino a 40 minuti. I 55mila pendolari sono esasperati e preparano manifestazioni di protesta

Alla fine è accaduto: sono rimasti solo due treni per i 55 mila pendolari della linea del Mare. La Roma Lido è a un passo dal collasso: ieri nelle ore di punta le attese sono arrivate a 40 minuti sulle banchine, le poche ancora in funzione. Lo denuncia ‘Il Messaggero’ sottolineando il grande disagio dei passeggeri.

Intanto, per il treno danneggiato la mattina del 9 dicembre da un cavo della linea aerea c’è ancora da attendere. Non rientrerà a disposizione della flotta, ormai ridotta all’osso, prima del prossimo 7 gennaio. Così si continua a viaggiare a scartamento ridotto lungo i 28 chilometri di binari che collegano il litorale romano con la Capitale.

Un incubo per i passeggeri che ancora ieri sera si sono ritrovati alla stazione Magliana, accalcati sulla banchina e in attesa di un treno per il viaggio di ritorno. La tensione dei passeggeri è già arrivata venerdì (10 dicembre) all’assessorato alla Mobilità di Roma Capitale. Si sono infatti riuniti in un sit-in di protesta sotto gli uffici di via Capitan Bavastro chiedendo soluzioni immediate ed efficaci.

La rabbia però continua a montare in attesa che partano i lavori sulla linea e che arrivino – ma i tempi sono ancora lunghi – i nuovi treni. Con il piano di interventi annunciato la scorsa estate dalla Regione Lazio che non è arrivato neanche al primo giro di boa. Un maxi progetto da 180 milioni di euro che prevede l’acquisto di 11 treni per assicurare corse ogni sei minuti. Per ora solo sulla carta.

Perché intanto slitterà, di almeno sei mesi, il passaggio da Atac ad Astral e Cotral: le due aziende pubbliche regionali che ne prenderanno il controllo totale. Ai viaggiatori, ancora una volta, non resta che aspettare. “Un’altra giornata da incubo tra attese e resse. Non si può andare avanti in questo modo: ogni giorno, la situazione peggiora. Siamo allo stremo e quel che è peggio, è che nessuno degli enti competenti sta intervenendo” conferma a ‘Il Messaggero’ Andrea Castano, di Odissea Quotidiana.

L’intenzione dei viaggiatori ora è quella di radunarsi in protesta proprio sotto la Regione Lazio. Per spingere la Pisana a prendere provvedimenti immediati ed efficaci. A partire dai treni: dei sei che dovrebbero viaggiare sulla linea, da ieri ce ne sono solo due che funzionano a pieno servizio. E durante le vacanze di Natale?

Atac ha già annunciato che la notte del 31 dicembre verrà attivato l’orario prolungato fino alle 2,30 del Primo gennaio. Ma senza treni il servizio non potrà essere garantito. Resta poi la questione delle fermate soppresse. Per consentire la manutenzione dei vagoni, è stata disposta dallo scorso settembre, la soppressione delle fermate.

A quelle di Stella Polare, Castel Fusano e Cristoforo Colombo, dall’ll novembre si è aggiunta anche quella di Piramide-San Paolo. Una fermata capolinea che costringe ora i pendolari a scendere a Magliana per il cambio con la Linea B. Almeno fino al prossimo 31 dicembre. Quando, secondo quanto già annunciato dalla municipalizzata ai trasporti, la linea riacquisirà le tre fermate sospese tra Colombo e Lido Centro. Intanto però il caos è quotidiano. Tra attese, polemiche, corse che saltano e treni guasti

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