Tra striscioni e cartelli si è concluso il corteo studentesco a Roma, davanti al ministero dell’Università e della Ricerca, in largo Antonio Ruberti. Hanno partecipato circa mille studenti, guidati dai collettivi di sinistra tra cui Osa e Cambiare Rotta, insieme ad alcuni manifestanti di “Fridays for Future”, scesi in piazza per il clima. La manifestazione, partita da Piramide intorno alle 10:30, ha percorso via Marmorata, piazza dell’Emporio, Ponte Sublicio, via di Porta Portese, via Induno e viale Trastevere, fino a raggiungere largo Antonio Ruberti. Tra i cartelloni esposti spiccavano scritte come “Governo Meloni complice del genocidio” ed “Economia di guerra. L’ambiente paga le conseguenze”. Presenti anche un cartellone raffigurante la premier Giorgia Meloni con elmetto verde e impronte rosse di mani, e alcune maschere con il volto della premier adornate con fez fascista e una croce rossa in bocca. Davanti al ministero dell’Università e della Ricerca, alcuni studenti hanno esposto diversi cartelli neri con la scritta rossa “Minimo 20 miliardi”, in riferimento alle risorse che chiedono per le università.
I ragazzi rilanciano lo sciopero generale del 28 novembre e la manifestazione del 29 novembre e chiedono “dimissioni”, al governo Meloni.