Liceo Russell, entrata anche droga nella scuola?

Molti ragazzi e genitori affermano che la ragazza sarebbe stata indotta a bere alcool da una seconda persona. In molti riferiscono di spinelli. La giovane tornata a scuola

istituto russell
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Parlano poco volentieri i ragazzi di fronte al liceo Russell di quanto è successo ieri, quando una ragazza di 15 è stata portata grave in ospedale dopo aver bevuto droga. Piccoli capannelli, gli adolescenti si scambiano impressioni e ricostruzioni. Per oggi è prevista un’assemblea straordinaria. La vicenda ha ancora risvolti non è chiari: la giovane sarebbe risultata negativa al test per rilevare droghe nel sangue, ma alcuni ragazzi l’avrebbero vista fumare uno spinello. Questa mattina, la giovane è già tornata a scuola.

Una madre di una ragazza che afferma di aver assistito a tutto su Facebook scrive: “Oltre all’alcool, vodka per esattezza che passa tutti i giorni nelle bottigliette mascherata da acqua, la ragazza ha fumato cannabis e il connubio è fatale. Vi assicuro che sia la preside sia i professori sanno benissimo quale è la situazione”. Una situazione confermata anche da altri genitori. La versione della droga, infatti, circolava già da ieri sera.

Chi ha visto arrivare la giovane al pronto soccorso, l’ha definita “in un forte stato di agitazione, non normale per chi ha solo bevuto alcool”. Dunque, che cosa c’era dentro quella bottiglia oltre alla vodka? Sostanze di altro tipo? E chi ha dato quell’alcool alla ragazza? Sembra infatti certo che non sia stato lei a portarlo da casa, visto che viene definita timida e astemia. Se è stato portato dall’esterno, da chi? Su tutto questo indaga la polizia.

Sulla vicenda del Russell è intervenuto anche il Codacons. “Vogliamo sapere come sia stato possibile far entrare prodotti alcolici nella scuola senza che nessuno si sia reso conto di nulla – afferma il presidente Carlo Rienzi – La settimana della didattica alternativa in corso nell’istituto, infatti, non consente certo di violare le regole scolastiche né agli studenti di adottare comportamenti pericolosi. Per questo chiediamo alla Procura di accertare eventuali negligenze da parte del personale scolastico che abbiano contribuito a determinare il grave episodio odierno, verificando le responsabilità di chi aveva il dovere di svolgere i controlli e mantenere l’ordine nella scuola”, conclude Rienzi.

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