Scuola e Covid19, si torna all’antico: una sola entrata per tutti

Lo scorso anno studentesse e studenti entravano anche alle 10.40. La stragrande maggioranza delle classi senza impianti di areazione

Scuola Cadlolo prima dei lavori

Quest’anno tutti gli studenti, dal 15 settembre a Roma e nel Lazio. entreranno a scuola in una fascia oraria tra le 8 e le 8.30 al massimo. Non ci sarà dunque la doppia entrata dello scorso anno scolastico, che vedeva una parte degli studenti, quasi la metà, entrare a scuola alle 10.40, e dunque uscire a pomeriggio avanzato. Una situazione questa che aveva provocato le proteste di tanti genitori, ma giustificata dal fatto che bisognava non affollare i trasporti pubblici.

I trasporti pubblici reggeranno?

Dunque si torna all’antico. Entrata al massimo alle 8.30, e  uscita in una fascia oraria tra le 13.30 e le 14.30. Il fatto è che i trasporti non sono affatto migliorati, e che, ad esempio, la metro C non tornerà a una frequenza di un treno ogni sette minuti solo a fine anno. Il traffico veicolare, inoltre, già dopo le fasi più acute della pandemia è tornato ai livelli, con punte di un +30%. Una cosa è certa, a Roma ma anche in tutto il Lazio, per la scuola la didattica a distanza ormai è solo un ricordo.

Il ministro Bianchi: gli impianti di areazione non risolutivi a scuola

Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi si dice sicuro sulla ripartenza a settembre: “Tutte le cattedre saranno coperte già il primo giorno di scuola. Gli impianti di aerazione per contrastare la diffusione del coronavirus? Le linee guide dell’Istituto superiore di sanità li considerano come una misura integrativa, non risolutivi per fermare il contagio”. In realtà, l’Iss ha sempre considerato il ricambio dell’area come una delle strategie fondamentali per arginare il contagio da Covid19. Nel Lazio sono pochissimi gli istituti che hanno questi impianti, visti i costi. Per ora, le mascherine in classe le porteranno solo i fragili. Dunque, per far cambiare l’aria, almeno dieci minuti ogni ora, dal 15 settembre bisognerà aprire le finestre.

L’Iss: la bassa qualità dell’aria influenza studenti e professori

Per l’Iss indipendentemente dagli effetti sulla salute, la qualità dell’aria indoor negli ambienti scolastici ha una sua influenza negativa sui diversi fruitori della scuola:  Per gli studenti svolge un ruolo su: qualità del rendimento, apprendimento, motivazioni e risultati educativi (es. maggiore affaticamento, ridotta capacità di attenzione, perdita di concentrazione, riduzione delle giornate di presenza/frequenza a scuola per infezioni respiratorie o attacchi di asma bronchiale che comportano un aumento dei costi sanitari a carico delle famiglie). E ancora: La qualità dell’aria degli ambienti della scuola influenza le prestazioni e la soddisfazione del personale docente, tecnico-amministrativo e non (es. aumento/perdita della produttività, della concentrazione, dei tempi di reazione (7), del livello di motivazione e di riduzione dell’insoddisfazione, incremento delle competenze professionali, riduzione delle giornate di non presenza a scuola, stress, aumento dei costi sanitari e di assistenza a carico del lavoratore, dell’SSN, ecc.) e il benessere fisico e mentale. 

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