Sgombero CasaPound: M5S: “Più volte sollecitato Salvini”

Il capogruppo al Senato, "per noi non ci sono sgomberi di serie A e B". Mentre ieri il ministro Tria ha chiarito che è il Prefetto a decidere

La sede di Casapound
La sede di Casapound

Non si placano le polemiche sull’immobile di via Napoleone III a Roma occupato da CasaPound, che non verrà sgomberato (a breve) visto che non è nella lista dei 22 con ordinanze del tribunale che rischiano di costare condanne milionarie al Viminale.

Oggi va all’attacco il Movimento 5 stelle che, tramite il suo capogruppo al Senato, Stefano Patuanelli, risponde a chi li accusa di non fare quanto dovuto (il Pd), e ricorda di aver sollecitato più volte in merito l’alleato di governo, nella veste di ministro dell’Interno.

“La nostra è l’unica forza politica a essersi espressa sempre in maniera chiara – ha detto -. Per noi non esistono sgomberi di serie A e di serie B. La nostra unica stella polare è quella della legalità. Il solo vero strumento per risolvere l’emergenza abitativa, a Roma come nel resto d’Italia”.

Ieri lo stesso ministro dell’Economia Giovanni Tria aveva dovuto smentire di avere qualche responsabilità sul mancato sgombero. Dopo che si era diffusa la notizia che alla sindaca Virginia Raggi – che chiedeva come muoversi per procedere – era arrivata una lettera del Mef che chiariva che la sede occupata dai “fascisti del terzo millennio” non era nella lista degli sgomberi prioritari, il ministro Tria era stato sommerso da una valanga di critiche. Tanto che in serata aveva dovuto smentire di aver scritto una lettera alla sindaca di Roma (“il Gabinetto del ministro si è limitato a trasmettere a Virginia Raggi la lettera del direttore dell’Agenzia del Demanio”), chiarendo che “l’effettuazione e la data dello sgombero sono di competenza del Prefetto di Roma, che li farà secondo le proprie priorità”.

 

 

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