Siccità: Gualtieri, “non c’è rischio razionamento per Roma”. Zingaretti: “In provincia la situazione è grave”

Il sindaco invita i cittadini "a non sprecare acqua". Per ora non sono previste turnazione. Entro domani il presidente della Regione Lazio dichiarerà lo stato di calamità naturale

Nessun rischio razionamento per Roma ma “di fronte all’assenza di piogge e alla situazione determinata dai cambiamenti climatici, è fondamentale usare un bene prezioso come l’acqua in modo attento e responsabile, senza sprechi. Ed è questo l’invito che, assieme agli altri vertici istituzionali, rivolgo alle cittadine e ai cittadini romani anche alla luce della situazione attuale”, lo dice il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

“A seguito della riunione svolta oggi in prefettura tra ente gestore e autorità regionale sulla situazione della siccità, ho sentito il presidente della Regione Nicola Zingaretti – ha detto il sindaco -, con il quale sono in contatto continuo, e i vertici di Acea, i quali mi hanno confermato che, anche grazie agli investimenti effettuati dall’azienda in questi anni, al momento non c’è alcun rischio per la città di Roma di dover procedere a turnazioni e altre forme di razionamento”.

“In ogni caso, di fronte all’assenza di piogge e alla situazione determinata dai cambiamenti climatici – sottolinea Gualtieri – , è fondamentale usare un bene prezioso come l’acqua in modo attento e responsabile, senza sprechi. Ed è questo l’invito che, assieme agli altri vertici istituzionali, rivolgo alle cittadine e ai cittadini romani anche alla luce della situazione attuale.

Ieri intanto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha annunciato he nei prossimi giorni dichiarerà lo stato di calamità naturale. “Allo stato attuale nel territorio di Ato 2 (ovvero Roma e provincia, ndr) non è prevista né preventivata alcuna forma di turnazione. La situazione però è grave, al massimo entro mercoledì – ha detto  Zingaretti, uscendo dalla riunione indetta in prefettura, sull’emergenza siccità – procederemo alla proclamazione dello stato di calamità che darà strumenti utili a prelievi, ci auguriamo limitati, che permettano la non turnazione nel territorio”.

Zingaretti ha ricordato anche come “nel 2017, quando ci fu l’altra famosa crisi di approvvigionamento, con i lavori fatti sulla rete distributiva si sono risparmiati 100 milioni di metri cubi d’acqua”.

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