Sicurezza, a Roma denunce in calo del 5,3% nel 2025

Per Francesco Greco, ex procuratore di Milano e oggi delegato alla Sicurezza del Comune di Roma, il dato va letto anche alla luce del Giubileo e dei controlli sul territorio

Nel 2025 i delitti denunciati nella provincia di Roma sono diminuiti del 5,3% rispetto all’anno precedente. Lo rileva la nuova edizione dell’Indice della criminalità del “Sole 24 Ore”, l’indagine che misura i delitti denunciati all’autorità giudiziaria ogni 100mila abitanti in 106 province italiane.

Per Francesco Greco, ex procuratore di Milano e oggi delegato alla Sicurezza del Comune di Roma, il dato va letto anche alla luce del Giubileo e dei controlli sul territorio. “Le statistiche non tengono conto del Giubileo, che in città ha portato 100 mila persone in più al giorno”, ha sottolineato, aggiungendo che il calo di reati come i borseggi “significa che il presidio della polizia ha funzionato”.

Resta però centrale il tema della sicurezza percepita e della gestione dei flussi quotidiani. Roma accoglie un consistente afflusso di lavoratori, studenti e visitatori che si somma ai residenti, con ricadute sull’organizzazione dei servizi e sul presidio delle aree più frequentate. Un fenomeno comune alle grandi città, dove la popolazione presente può superare sensibilmente quella anagrafica e dove la vita notturna concentra ulteriori criticità.

“È importante aumentare la percezione di sicurezza nei cittadini”, ha affermato Greco, spiegando che il Comune sta potenziando la videosorveglianza e ha avviato un piano per la sicurezza notturna. Le risorse, però, sono limitate: “Ci siamo dovuti accontentare di attivare il piano solo tre giorni a settimana, anziché sette”.

Il calo di Roma è più marcato rispetto ad altre grandi città: nel 2025 le denunce sono scese del 2,9% a Firenze e dello 0,3% a Bologna. Tra Roma e Bologna il divario nell’incidenza dei delitti denunciati è contenuto, circa 36 reati ogni 100mila abitanti.

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