Sicurezza delle piscine sotto esame dopo la tragedia di Suio Terme

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un possibile intrappolamento del bambino in uno dei bocchettoni della piscina

La procura di Cassino ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti dopo la morte del bambino di 7 anni nella piscina di un complesso termale a Suio Terme, nel comune di Castelforte, in provincia di Latina. A coordinare le indagini è il procuratore capo Carlo Fucci, che nelle prossime ore affiderà l’incarico per l’autopsia, passaggio chiave per fare piena luce sulle cause della morte.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un possibile intrappolamento del bambino in uno dei bocchettoni della piscina, circostanza che dovrà essere verificata anche attraverso accertamenti tecnici sulla struttura, attualmente sotto sequestro.

Immediati i soccorsi: sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale sanitario del 118, supportato dall’eliambulanza. Ogni tentativo di rianimazione si è però rivelato inutile. L’inchiesta punta non solo a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, ma anche a verificare se l’impianto rispettasse tutte le norme di sicurezza previste.

Nel dolore della famiglia, arriva la richiesta di verità. L’avvocato Francesco Lauri, che assiste i genitori, sottolinea la necessità di accertare eventuali responsabilità, richiamando anche recenti episodi analoghi: “È fondamentale capire se tutto fosse a norma, per evitare che tragedie simili possano ripetersi”.

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