Sicurezza: Dopo le tensioni alla Sapienza è allarme piazze

Capo Polizia, 'Bisogna mediare'. Domani Comitato ordine pubblico

Tensioni tra due gruppi di studenti si sono verificate stamattina all'università La Sapienza di Roma.

Massima attenzione, oculatezza nelle decisioni e cercare di fare opera di mediazione. Il giorno dopo le tensioni alla Sapienza di Roma, dove si sono registrati scontri tra appartenenti ai collettivi studenteschi e la polizia, a margine di una manifestazione indetta da Azione Universitaria, sigla legata a Fratelli d’Italia, è il capo della polizia, Lamberto Giannini a delineare il perimetro in cui dovranno operare nei prossimi mesi le forze dell’ordine in tema di ordine pubblico. “Importante sarà cercare di fare opera di mediazione – ha detto oggi Giannini – sto andando in tutte le questure per avere il polso della situazione, bisogna conoscere in maniera preventiva lo stato delle tensioni”. Per il capo della polizia “la protesta va garantita, ma va trovato il modo migliore per evitare turbative all’ordine pubblico”.

Parlando anche della crisi legata al conflitto in Ucraina, Giannini ha aggiunto: “non mi sento di fare un appello ai leader politici di abbassare la tensione, ma è evidente la delicatezza del momento e l’esigenza di mantenere la situazione il più possibile serena”. Lo stesso premier, Giorgia Meloni, nel corso del suo intervento ieri alla Camera, ha toccato il tema ‘sicurezza’ tracciando le coordinate dell’attività che l’Esecutivo intende mettere in atto nei prossimi mesi.

“Vogliamo fare della sicurezza un dato distintivo – ha detto il presidente del Consiglio -. Vogliamo prendere l’impegno di riavvicinare ai cittadini le istituzioni, ma anche di riportare in ogni città la presenza fisica dello Stato”. Domani al Viminale è fissato il primo Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal neoministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Nella riunione – cui parteciperanno i vertici delle forze dell’ordine e dell’intelligence – saranno approfonditi i temi del contrasto ai flussi migratori irregolari, in forte aumento e focus sull’ordine pubblico, con una stagione di manifestazioni di piazza da gestire al meglio. In Val di Susa, intanto, è comparsa una scritta contro il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini dei No Tav che sui social scrivono: “Si prepari ministro, questa comunità è ormai abituata a non farsi calpestare in silenzio ed il suo futuro è colmo di scritte e contestazioni a cui dovrà rispondere”. Segnali di fermento anche dal mondo della scuola e dell’università.

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