Spin Time, un mese e mezzo dopo lo sgombero: ancora 325 ospiti in strutture temporanee

Il punto sulla situazione è stato fatto stamattina in commissione capitolina Trasparenza, che ha chiesto conto in particolare dei costi sostenuti dal Comune per l'accoglienza e l'assistenza

A quasi due mesi dallo sgombero di Spin Time, l’immobile occupato di via di Santa Croce in Gerusalemme, all’Esquilino, sgomberato il 29 luglio scorso dopo un principio di incendio, la macchina dell’accoglienza messa in piedi dal Comune di Roma è ancora pienamente operativa. Sono 325 le persone attualmente ospitate in strutture temporanee, un numero che racconta la portata di un’emergenza che ha coinvolto, secondo il censimento aggiornato ad agosto, 289 residenti effettivi, tra cui 100 minorenni.

Il punto sulla situazione è stato fatto stamattina in commissione capitolina Trasparenza, presieduta da Federico Rocca di Fratelli d’Italia, che ha chiesto conto in particolare dei costi sostenuti dal Comune per l’accoglienza e l’assistenza. Dai dipartimenti coinvolti è emerso che la documentazione sulle spese, relative a forniture di acqua e pasti, generatori, sistemi di raffrescamento e bagni chimici, è ancora in fase di compilazione e verrà trasmessa alla commissione. Una parte dei costi, ha chiarito il direttore della Protezione civile Stefano Guarino, rientra nel fondo destinato all’emergenza caldo.

A ricostruire il lavoro sul campo è stata la direttrice del dipartimento Politiche sociali, Michela Micheli, che ha spiegato come l’intervento sia partito già nella notte dello sgombero, con distribuzione di pasti e unità di strada, per poi strutturarsi con l’ordinanza sindacale del 7 agosto. Da allora è attivo un presidio quotidiano dalle 10 alle 20, durante il quale sono state intervistate tutte le persone già censite nel gennaio 2025, aggiornando la lista con nascite, decessi e nuove situazioni familiari. Le presenze, ha precisato Micheli, sono rimaste sostanzialmente stabili nel tempo. Per l’accoglienza sono state coinvolte anche realtà come la Caritas e alcune congregazioni religiose, oltre a sei posti reperiti in case di riposo per persone anziane fragili.

Particolare attenzione è stata riservata ai più giovani: dal 24 agosto è attivo un servizio di doposcuola in collaborazione con la scuola Di Donato, che coinvolge 55 minori e che funge anche da sportello psicologico. Le funzionarie del dipartimento hanno inoltre segnalato le numerose fragilità emerse tra gli assistiti: anziani, persone con invalidità o patologie gravi, donne vittime di violenza e, in alcuni casi, famiglie con bambini malati oncologici.

Sul fronte dell’occupazione di suolo pubblico, il dipartimento Attività produttive ha chiarito che sono stati autorizzati gratuitamente, fino al primo ottobre, sette gazebo per l’emergenza, mentre le occupazioni successive legate a eventi con licenza di pubblico spettacolo sono state regolarmente soggette al pagamento della Cosap da parte degli organizzatori. Proprio su questo fronte, il presidente Rocca ha ricordato le contestazioni dei residenti per la musica ad alto volume registrata nelle notti del weekend scorso. L’accoglienza temporanea, come previsto dall’ordinanza, avrà una durata di 60 giorni; nel frattempo, per oggi alle 12 è in programma una nuova riunione tra Protezione civile e strutture coinvolte per fare ulteriormente il punto sulla gestione dell’emergenza.

© StudioColosseo s.r.l. - studiocolosseo@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014