Dal 21 marzo al 6 aprile, la Galleria Vittoria di Roma ospita “Trame”, la nuova mostra personale di Daniella Castellani – a cura di Tiziano M. Todi e con il patrocinio della Regione Lazio – segna un passaggio significativo nella ricerca dell’artista, che dopo una fase incentrata su figure e componenti narrativi, orienta il proprio lavoro verso un linguaggio più essenziale e personale.
La mostra riunisce una nuova serie di opere caratterizzate da una marcata dimensione materica e tattile. Il segno distintivo è il rapporto tra superficie, costruzione e percezione: le tele sono attraversate da sottili tubolari realizzati a mano, che strutturano lo spazio dell’opera e generano composizioni geometriche e tridimensionali, sospese tra piano e rilievo.
La trama, ingrandita fino a una scala macroscopica, non svolge una funzione decorativa, ma diventa ritmo visivo, scansione e struttura. Questo approccio è in continuità con la lunga esperienza di Castellani nel campo del tessile e della progettazione, come sottolinea il curatore Tiziano M. Todi: “Trame rappresenta un momento di piena maturazione della ricerca di Daniella Castellani, in cui la memoria del tessile e della pratica sartoriale si traducono in un linguaggio autonomo, rigoroso e contemporaneo”.
Il percorso espositivo comprende opere monocromatiche dai toni accesi, lavori in bianco e una serie dedicata ai grigi. Tra queste, “Il colore dei grigi” appare come un monocromo uniforme a prima vista, ma rivela progressivamente una complessa articolazione di grigi caldi e freddi, evocando cromie latenti. La visione è affidata a un tempo di osservazione più lento e consapevole.
Con “Trame”, Daniella Castellani propone un’indagine sulla relazione tra materia, luce, costruzione e percezione, restituendo al pubblico un percorso coerente e riconoscibile, in cui la superficie si afferma come luogo di esperienza visiva e formale.